Angio-TC del distretto vascolare intracranico con tecnica ultra-low kV ed ottimizzazione della quantità di mezzo di contrasto


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Lebbro S. – Monteoliveto G. – Bruno P. – Viscusi D. – Vizzini D. – Sanguineti D. - Brazzo O.

ASL BA - UOC Radiologia P.O. Di Venere

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

Introduzione

Nel paziente neurologico acuto, (ad esempio in caso di sospetta rottura di aneurisma dei vasi cerebrali o di ictus ischemico da occlusione trombotica vascolare) o per lo studio di stenosi, lesioni di origine traumatica, anomalie e disturbi del flusso sanguigno, malformazioni congenite dei vasi intracranici, è, spesso, necessario eseguire lo studio angio-TC del distretto vascolare intracranico. Scopo di questo lavoro è dimostrare come si possano ottenere risultati diagnostici utilizzando bassi valori di kV, aumentando così il contrasto delle immagini con contestuale riduzione della dose di radiazioni.

Obiettivi

Questa proposta operativa ha lo scopo di ottimizzare la dose radiante di un protocollo di angio-TC cerebrale, utilizzando una tecnica a minimi kV, nonché e limitando nel contempo la quantità di mezzo di contrasto iodato da somministrare.

Materiali e metodi

Sono state eseguite scansioni angioTC con una TC multidetettore a 64 strati utilizzando la tensione al tubo di 80 kV ed aumentando contestualmente i mAs, senza utilizzo di tecniche iterative di ricostruzione. La quantità di mezzo di contrasto iodato somministrata per le indagini, con concentrazione variabile, calcolata in base alla durata della scansione, al delay time dell’apparecchiatura e ad flusso di iniezione, è stata mediamente compresa tra i 30 ed i 50 ml. Sono state eseguite valutazioni dopo ricostruzioni multiplanari e di volume rendering.

Risultati e Conclusioni

La tecnica ultra-low kV ha fornito risultati iconografici e diagnostici sovrapponibili a quelli ottenuti con la tecnica di acquisizione solitamente utilizzata nella struttura (100 kV), con una riduzione della dose radiante registrata anche del 60% rispetto ai Livelli Diagnostici di Riferimento italiani (CTDI vol 60 mGy – DLP 1050 mGy*cm – dose eff. 2,2 mSv). La nostra casistica dimostra che la tecnica di acquisizione ultra-low kV (80 kV) può considerarsi affidabile nello studio del circolo arterioso intracranico, nei pazienti con ictus ischemico da patologia trombotica o affetti da patologia malformativa vascolare.  Alla riduzione della tensione al tubo (che causa un aumento importante del rumore sulle immagini) deve corrispondere un adeguato adattamento dell’esposizione (mAs).

I valori proposti sono, tuttavia, da considerarsi ottimali per la specifica apparecchiatura in uso nella struttura; pertanto, una tecnica efficace deve tener conto delle caratteristiche specifiche del tomografo computerizzato a disposizione.