2019 Polmonite da Coronavirus (COVID-19): I risultati della TC

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    Publication Date

    2020

    Source Authors

    Bing Fan, Chenglong Ye, Fangfang Hu,Huaxiang Xu, Jiangping Wei, Jingliang Xiong, Qinglin Shen and Wentao Dong

    Source Title

    2019 Polmonite da Coronavirus (COVID-19): I risultati della TC

    Source Issue

    Korean Journal of Radiology

    Vol. 20

    Page Range: pag.1-4

    L’articolo pone l’attenzione su una tematica che sta facendo tremare il mondo intero da alcuni mesi. Il 31 Dicembre 2019, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) veniva allertata dalla Commissione di Sanità Pubblica della Provincia di Hubei, China, riguardo alcuni casi di polmonite severa, ad etiologia sconosciuta, caratterizzata da sintomi quali febbre, malessere, tosse secca, dispnea ed insufficienza respiratoria, verificatisi nell’area urbana di Wuhan. Un nuovo coronavirus, il SARS-CoV-2 (Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus 2), veniva identificato quale responsabile dell’infezione polmonare, oggi denominata COVID-19 (Coronavirus Disease 2019). Da allora, come ben sappiamo, si è verificata un’acme di contagi, che ha coinvolto dapprima i Paesi limitrofi, quali Giappone e Corea del Sud, fino ad interessare paesi extra-continentali, con i primi casi documentati in Europa, USA e Africa tra Gennaio e Febbraio 2020.
    In questo studio, presentiamo i risultati della TC in una paziente di 40 anni con polmonite da COVID-19 che presentava i sintomi di febbre, senso di oppressione al torace e affaticamento. La radiografia del torace iniziale, 3 giorni dopo l’insorgenza della febbre, risultava normale in entrambi i polmoni, si sottopone comunque a trattamento antibiotico.Il 6 ° giorno dopo l’insorgenza della febbre si ha la manifestazione della tosse. L’esame radiografico standard (RX) del torace è gravato da bassa sensibilità nell’identificazione delle alterazioni polmonari più precoci della COVID-19, caratterizzate da opacità a “vetro smerigliato”, pertanto non è l’esame radiologico indicato nelle fasi iniziali della malattia, potendo risultare completamente negativo. Di contro, la TC del torace, in particolare la TC ad alta risoluzione (HRCT), è la metodica di scelta nello studio della polmonite COVID-19, anche nelle fasi iniziali, data l’elevata sensibilità della metodica. Nella TC del torace sono stati riscontrati  aree a “vetro smerigliato o ground glass” (GG) multifocali bilaterali associate ad aree di consolidazione con distribuzione a chiazze, prevalentemente periferiche/sub-pleuriche e con maggior coinvolgimento delle regioni posteriori e dei lobi inferiori. Nella polmonite COVID-19 è stato osservato anche il pattern GG “puro”, focale o multifocale, e il pattern “crazy paving”, caratterizzato dalla presenza di aree di GG sovrapposto ad ispessimento liscio dell’interstizio interlobulare ed intralobulare. Dopo il trattamento, le lesioni sono quasi assorbite, lasciando ombre fibrose.
    L’articolo pone l’attenzione sull’iter diagnostico di una paziente affetta da Covid-19. Il primo step dell’ iter diagnostico della COVID-19 è un’accurata anamnesi epidemiologica che evidenzi una storia di esposizione del paziente nelle due settimane precedenti con persone provenienti da zone interessate dall’epidemia. La diagnosi finale viene fatta mediante RT-PCR (Real Time – Polymerase Chain Reaction) su campioni di sangue o respiratori. La TC ci permette di riscontrare reperti compatibili con polmonite virale. Tuttavia, l’OMS non ha accettato che la diagnosi di infezione COVID-19 fosse basata sui reperti TC senza la conferma con il test RT-PCR. In sintesi, la diagnosi di COVID-19 dovrebbe fondarsi sulla combinazione di dati epidemiologici, clinici e radiologici, e sui risultati del test RT-PCR, considerato il gold standard diagnostico.  I reperti radiologici di più comune riscontro in HRCT, per quanto aspecifici, sono rappresentati da aree a “vetro smerigliato” multifocali bilaterali associate ad aree di consolidazione con distribuzione a chiazze, prevalentemente periferiche/sub-pleuriche e con maggior coinvolgimento delle regioni posteriori e dei lobi inferiori.

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