A randomized controlled trial of resistance and endurance exercise in amyotrophic lateral sclerosis.

    Publication Date
    Source Authors
    Source Title
    Source Issue
    Publication Date

    2018

    Source Authors

    Clawson, L.L., Cudkowicz, M., Krivickas, L., Brooks, BR., Sanjak, M., Allred, P. et al.

    Source Title

    A randomized controlled trial of resistance and endurance exercise in amyotrophic lateral sclerosis.

    Source Issue

    Amyotrophic Lateral Sclerosis and Frontotemporal Degeneration

    19

    Page Range: 250-258

    Esplorando le possibilità terapeutiche per i soggetti affetti da SLA, è stato selezionato, nell’ambito quindi della riabilitazione neurologica, l’articolo di Clawson et al. del 2017.
    Tra le domande che tipicamente sorgono quando c’è una nuova diagnosi di sclerosi laterale amiotrofica ritroviamo: ”l’esercizio aiuta a rallentare la progressione della malattia?”, o “c’è qualche danno causato dall’esercizio?” o ancora “che tipo di esercizio è più appropriato per i pazienti con SLA?”.
    La letteratura risponde a queste domande in maniera contrastante. Per tale motivo, gli autori dell’articolo in questione, hanno eseguito uno studio randomizzato di sei mesi con gruppi paralleli di adulti con diagnosi possibile, definita da laboratorio come probabile o probabile di SLA. Lo studio non è stato eseguito in cieco e per ridurre questo bias è stato coinvolto un ricercatore non a conoscenza del trattamento che ha raccolto tutti i dati della seconda misura di outcome.
    Nello specifico, 20 adulti sono stati divisi in tre bracci: allenamento contro resistenza, resistenza e stretching/range of motion (SROM). Per ogni allenamento è stata valutata la sicurezza, la tollerabilità, la fattibilità e sono state eseguite considerazioni statistiche per l’efficacia.
    Per valutare i risultati sono state stabilite due misure di esito. La prima è stata valutare la tollerabilità al programma mediante il completamento dello studio di 24 settimane con una compliance di almeno il 50% degli esercizi giornalieri programmati. Come seconda misura di esito, è stata eseguita una valutazione della funzione dei pazienti con SLA utilizzando diversi strumenti alla 2a,4a, 12a, 20a e 24a settimana successiva alla prima visita: 1) ALS Functional Rating Scale-Revised (ALSFRS-R), 2) Pulmonary Forced Vital Capacity (FVC), Hand Held Dynamometry, Jaymar grip dynamometer, 3) ALSSQoL-R, 4) Fatigue Severity Scale, 5) Ashworth Spasticity Scale, 6) consumo massimo di ossigeno (VO2 max) e scala VAS.
    L’articolo descrive le tipologie di programma utilizzate in ogni braccio di intervento e in base all’analisi dei risultati, vengono rilevate diverse interessanti informazioni.
    Per quanto riguarda la sicurezza dell’intervento, nonostante durante il programma siano stati individuati diversi eventi avversi, gli autori hanno ipotizzato il legame tra questi e la progressione della patologia, reputando che i tipi di intervento descritti, non creano danno nei pazienti.
    Per ciò che concerne la tollerabilità e la compliance al programma, è stato rilevato che tutte le tipologie di esercizio analizzate sono tollerate alla 12ae 24a settimana, anche se l’analisi statistica rivela che l’intervento SROM è più tollerato rispetto a quello di resistenza alla 12a e 24a settimana. Alla 12a e 24a settimana invece, non ci sono differenze per quanto riguarda la compliance tra il gruppo sottoposto a SROM e all’allenamento contro resistenza. La compliance invece, risulta inferiore nel gruppo sottoposto ad allenamento alla resistenza e questo è probabilmente legato al fatto che questo è un tipo di allenamento più pesante rispetto all’intervento SROM.
    I risultati delle scale che costituiscono le seconde misure di esito ,dimostrano che in seguito agli interventi, non ci sono differenze nella pendenza di declino per la ALSFRS-R e per la capacità vitale forzata, non ci sono differenze per quanto riguarda i valori della VO2 max, non ci sono aumenti in seguito all’esercizio legati alla fatica, al dolore o ai crampi muscolari come dimostrato dalla FSS e dalla VAS, così come non ci sono differenze nella spasticità secondo la Ashworth Spasticity Scale e nella qualità della vita secondo la ALSQoL scale. Inoltre, secondo quanto riportato dalla ALSFRS-R, nessuno dei programmi di esercizio somministrati risulta dannoso.
    Nonostante i risultati positivi, a causa delle ridotte dimensioni del campione, non è stato possibile valutare l’efficacia del trattamento, così come non è stato visualizzato nessun significativo miglioramento per quanto riguarda la funzione nella SLA per quanto riguarda la ASLSFRS-R  e la capacità polmonare forzata.
    Alla luce di quanto detto e in base ai risultati, lo studio dimostra comunque, anche per l’assenza di esacerbazioni della patologia, che nessuna delle tipologie ti intervento analizzate determina una progressione nello stadio della malattia.
    In conclusione, l’articolo dimostra che a breve termine, l’allenamento contro resistenza, quello alla resistenza e lo SROM sono ben tollerabili e sicuri. A lungo termine, cioè a 6 mesi, l’allenamento contro resistenza è ugualmente tollerato se comparato al trattamento con SROM. Inoltre, sia l’allenamento contro resistenza che quello alla resistenza sono privi di rischio e non determinano una progressione nella SLA e questo pone luce sul fatto che questa tipologia di interventi può essere utilizzata per la presa in carico dei pazienti con SLA così come il classico intervento basato su SROM.

    REFERENCES

     

    1. Always, S.E., Grumbt, W.H., Gonyea, W.J., & Stray-Gundersen, J. (1989). Contrasts in muscle and myofibers of elite male and female bodybuilders. J Appl Physiol, 67, 24–31.
    2. Bello-Haas, V.D., Florence, J.M., Kloos, A.D., Scheirbecker, J., Lopate, G., Hayes, S.M., et al. (2007). A randomized controlled trial of resistance exercise in individuals with ALS. Neurology, 68, 2003–7.
    3. Bohannon, R.W. (1983). Results of resistance exercise on a patient with amyotrophic lateral sclerosis. A case report. Phys Ther, 63, 965–8.
    4. Borg, G.A. (1982). Psychophysical bases of perceived exertion. Med Sci Sports Exerc, 14, 377–81.
    5. Bourke, S.C., McColl, E., Shaw, P.J., & Gibson, G.J. (2004). Validation of quality of life instruments in ALS. Amyotroph Lateral Scler Other Motor Neuron Disord, 5, 55–60.
    6. Carreras, I., Yuruker, S., Aytan, N., Hossain, L., Choi, J.K., Jenkins, B.G., et al. (2010). Moderate exercise delays the motor performance decline in a transgenic model of ALS. Brain Res, 1313, 192–201.
    7. Dal Bello-Haas, V., & Florence, J.M. (2013). Therapeutic exercise for people with amyotrophic lateral sclerosis or motor neuron disease. Cochrane Database Syst Rev 2013 ISSN 1469-493X.
    8. Drory, V.E., Goltsman, E., Reznik, J.G., Mosek, A., & Korczyn, A.D. (2001). The value of muscle exercise in patients with amyotrophic lateral sclerosis. J Neurol Sci, 191, 133–7.
    9. Gallo, V., Vanacore, N., Bueno-de-Mesquita, H.B., Vermeulen, R., Brayne, C., Pearce, N., et al. (2016). Physical activity and risk of amyotrophic lateral sclerosis in a prospective cohort study. Eur J Epidemiol, 31, 255–66.
    10. Hamidou, B., Couratier, P., Besançon, C., Nicol, M., Preux, P.M., Marin, B., et al. (2014). Epidemiological evidence that physical activity is not a risk factor for ALS. Eur J Epidemiol, 29, 459–75.
    11. Hoppeler, H., & Fluck, M. (2003). Plasticity of skeletal muscle mitochondria: structure and function. Med Sci Sports Exerc, 35, 95–104.
    12. Kaspar, B.K., Frost, L.M., Christian, L., Umapathi, P., & Gage, F.H. (2005). Synergy of insulin-like growth factor-1 and exercise in amyotrophic lateral sclerosis. Ann Neurol, 57, 649– 55.
    13. Kirkinezos, I.G., Hernandez, D., Bradley, W.G., & Moraes, C.T. (2004). An ALS mouse model with a permeable blood-brain barrier benefits from systemic cyclosporine a treatment. J Neurochem, 88, 821–6.
    14. Krivickas, L.S. (2003). Exercise in neuromuscular disease. J Clin Neuromuscul Dis, 5, 29–39.
    15. Krupp, L.B., LaRocca, N.G., Muir-Nash, J., & Steinberg, A.D. (1989). The fatigue severity scale. Application to patients with multiple sclerosis and systemic lupus erythematosus. Arch Neurol, 46, 1121–3.
    16. Lacorte, E., Ferrigno, L., Leoncini, E., Corbo, M., Boccia, S., Vanacore, N. (2016). Physical activity, and physical activity related to sports, leisure and occupational activity as risk factors for ALS: a systematic review. Neurosci Biobehav Rev, 66, 61–79.
    17. Lunetta, C., Lizio, A., Sansone, V.A., Cellotto, N.M., Maestri, E., Bettinelli, M., et al. (2015). Strictly monitored exercise programs reduce motor deterioration in ALS: preliminary results of a randomized controlled trial. J Neurol, 263, 52–60.
    18. McCall, G.E., Byrnes, W.C., Dickinson, A., Pattany, P.M., & Fleck, S.J. (1996). Muscle fiber hypertrophy, hyperplasia, and capillary density in college men after resistance training. J Appl Physiol (1985), 81, 2004–12.
    19. Miller, R.G., Rosenberg, J.A., Gelinas, D.F., Mitsumoto, H., Newman, D., Sufit, R., et al. (1999). Practice parameter: the care of the patient with amyotrophic lateral sclerosis (an evidencebased review). Muscle Nerve, 22, 1104–18.
    20. Pinto, A.C., Evangelista, T., Carvalho, M., Alves, M.A., & Sales Luìs, M.L. (1995). Respiratory assistance with a non-invasive ventilator (BIPAP) in MND/ALS patients. Survival rates in a controlled trial. J Neurol Sci, 129, 19–26.
    21. Raab, D.M., Agre, J.C., McAdam, M., & Smith, E.L. (1988). Light resistance and stretching exercise in elderly women: effect upon flexibility. Arch Phys Med Rehabil, 69, 268–72.
    22. Sanjak, M., Bravver, E., Bockenek, W.L., Norton, H.J., & Brooks, B.R. (2010). Supported treadmill ambulation for amyotrophic lateral sclerosis: a pilot study. Arch Phys Med Rehabil, 91, 1920–9.
    23. Sanjak, M., Brinkmann, J., Belden, D.S., Roelke, K., Waclawik, A., Neville, H.E., et al. (2001). Quantitative assessment of motor fatigue in amyotrophic lateral sclerosis. J Neurol Sci, 191, 55–9.
    24. Sanjak, M., Paulson, D., Sufit, R., Reddan, W., Beaulieu, D., Erickson, L., et al. J (1987). Physiologic and metabolic response to progressive and prolonged exercise in amyotrophic lateral sclerosis. Neurology, 37, 1217–20.
    25. Schoenfeld, D.A., Kuffner, R., Macklin, E.A., Ennist, D.L., Moore, D.H., Zach, N., et al. (2016). The proper use of historical controls in ALS trials [version 1; not peer reviewed]. F1000Research, 5, 2904.
    26. Staron, R.S., Karapondo, D.L., Kraemer, W.J., Fry, A.C., Gordon, S.E., Falkel, J.E., et al. (1994). Skeletal muscle adaptations during early phase of heavy-resistance training in men and women. J Appl Physiol (1985), 76, 1247–55.
    27. Strickland, D., Smith, S.A., Dolliff, G., Goldman, L., & Roelofs, R. (1996). Physical activity, trauma, and ALS: a case-control study. Acta Neurol Scand, 94, 45–50.
    28. Veldink, J.H., Bär, P.R., Joosten, E.A.J., Otten, M., Wokke, J.H.J., van den Berg, L.H., et al. (2003). Sexual differences in onset of disease and response to exercise in a transgenic model of ALS. Neuromuscul Disord, 13, 737–43.
    29. Visser, A.E., et al. (2017). Exploring the fitness hypothesis in ALS: a population-based case-control study of parental cause of death and lifespan. J Neurol Neurosurg Psychiatry, 88, 550–6.
    30. Wilson, G.J., Elliott, B.C., & Wood, G.A. (1992). Stretch shorten cycle performance enhancement through flexibility training. Med Sci Sports Exerc, 24, 116-123.
    31. Worrell, T.W., Smith, T.L., & Winegardner. J. (1994). Effect of hamstring stretching on hamstring muscle performance. J Orthopaed Sports Phys Ther, 20, 154–9.