A systematic review of incubator-based neonatal radiography e What does the evidence say?

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    Source Issue
    Publication Date

    2020

    Source Authors

    J. Tugwell-Allsup, A. England

    Source Title

    A systematic review of incubator-based neonatal radiography e What does the evidence say?

    Source Issue

    Radiography

    26 (2020)

    Page Range: 167 - 173

    Questa revisione sistematica si colloca nell’ambito dell’esposizione radiologica ai neonati ricoverati nelle terapie intensive neonatali, con l’obiettivo di capire se la struttura dell’incubatrice ha un impatto sulla tecnica d’imaging, sulla dose di radiazione e sulla qualità dell’immagine. Nota la maggiore sensibilità dei neonati alle radiazioni ionizzanti, è importante ottimizzare l’esposizione senza compromettere la qualità diagnostica dell’immagine. Le incubatrici accolgono i neonati in un ambiente più caldo, stabile e protettivo.

    Il TSRM nell’esecuzione della radiografia, può scegliere se posizionare il neonato a contatto con il rilevatore d’immagine, oppure se sfruttare il vassoio dell’incubatrice, posizionato al di sotto del materassino. Entrambi questi metodi hanno dei benefici e dei limiti. I vantaggi del primo metodo sono sicuramente quelli di avere un’immagine con il minimo ingrandimento, una maggiore confidenza nel controllo del posizionamento e della collimazione, e in più tra il fascio radiante e il rivelatore d’immagine non s’interpongono altre strutture, che possono ridurne l’intensità. Tra gli svantaggi ovviamente bisogna considerare i rischi legati alla mobilizzazione di neonati che possono essere intubati (dislocazione dei cateteri), e rischi d’infezione. L’altro metodo invece presenta lo svantaggio di non essere certi del corretto centraggio del neonato e di aumentare l’apertura dei collimatori, oltre ovviamente allo spessore extra che deve attraversare il fascio radiante, con una conseguente riduzione di dose al detettore. Le poche evidenze disponibili in letteratura, rendono difficile la standardizzazione nell’esecuzione di questa procedura.

    Una revisione sistematica della letteratura è stata condotta utilizzando le linee guida fornite dalla Cochrane Collaboration. Sette articoli sono stati inclusi in questa review. Sebbene i risultati degli studi siano stati difficili da confrontare, per le differenze metodologiche di ciascun paper, si sottolinea la necessità di approfondire per ottimizzare e standardizzare questa delicata area di lavoro.

    Tutti gli studi hanno trovato una riduzione dell’intensità del fascio radiante quando il rivelatore d’immagine è posizionato nell’apposito slot dell’incubatrice. Tuttavia ci sono delle differenze tra i diversi studi riguardo all’impatto che la riduzione d’intensità del fascio possa avere; non è possibile correlare la riduzione dell’intensità del fascio con la qualità dell’immagine radiologica e con la dose assorbita dal neonato.

    Limitazioni: la più importante consiste nella dotazione tecnologica. Tutti i paper inclusi utilizzavano apparecchi non digitali. Inoltre molte valutazioni sono state fatte utilizzando fantocci fisici, richiedendo un’ulteriore riflessione nella trasposizione nella pratica clinica. Questa revisione sistematica evidenzia l’esigenza di standardizzare e ottimizzare una procedura radiologica estremamente importante e delicata, per garantire la qualità e la sicurezza di questo gruppo di pazienti estremamente sensibili.

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