Ankle-Joint Self-Mobilization and CrossFit Training in Patients With Chronic Ankle Instability: A Randomized Controlled Trial

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    Febbraio 2020

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    Cruz-Díaz D., Hita-Contreras F., Martínez-Amat A., Aibar-Almazán A., Kim K.M.

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    Ankle-Joint Self-Mobilization and CrossFit Training in Patients With Chronic Ankle Instability: A Randomized Controlled Trial

    Source Issue

    Journal of Athletic Training

    55

    Page Range: 159–168

    La distorsione laterale della caviglia è la lesione collegata allo sport più comune. È stato riportato che fino al 75% di soggetti che ha subito questo tipo di danno è suscettibile alle distorsioni ricorrenti di caviglia. Inoltre, è stimato che il 33% dei pazienti con distorsione di questa articolazione, svilupperà instabilità cronica della caviglia (CAI). Questa è caratterizzata da sintomi residui che includono episodi di cedimento, sensazione di instabilità di caviglia, dolore cronico, distorsioni ricorrenti e gonfiore. In questi pazienti possono essere presenti per decadi menomazioni associate, come deficit nell’ampiezza di movimento nella dorsiflessione di caviglia (DFROM), alterata artrocinematica e deficit senso-motori che possono determinare una diminuzione della qualità della vita legata alla salute.
    Tra gli interventi ampiamente riportati in letteratura per i pazienti con CAI ritroviamo l’allenamento all’equilibrio. Negli ultimi anni, in aggiunta, i ricercatori hanno valutato per la gestione di questa condizione, l’allenamento alla forza, la mobilità articolare e la terapia manuale; i risultati indicano come appropriato l’utilizzo di un approccio multifattoriale.
    Dato che limitazioni nel DFROM della caviglia sono associate a deficit nel controllo posturale e nell’equilibrio dinamico nei pazienti con CAI, i ricercatori hanno mostrato benefici nella mobilizzazione articolare per il miglioramento della cinematica e nell’equilibrio dinamico così come nella performance nei test funzionali. In aggiunta alla terapia manuale, l’auto-mobilizzazione della caviglia è stata applicata con risultati positivi.
    Tra gli interventi suggeriti ritroviamo anche il CrossFit che è una forma di allenamento ad alta intensità basato su esercizi funzionali che include il sollevamento pesi, la ginnastica e l’allenamento metabolico. La letteratura su questo tipo di allenamento è limitata anche se il numero di pubblicazioni scientifiche sta aumentando, data la sua crescente popolarità. Questo tipo di sport pone le basi sul miglioramento della forza, della mobilità articolare e dell’equilibrio. Nonostante alcuni autori abbiano riportato analisi sull’allenamento del core, il rinforzo dell’anca, lo stretching dell’articolazione della caviglia e il rinforzo peroneale per migliorare l’instabilità di caviglia, solo negli ultimi anni la combinazione di queste opzioni di allenamento è stata valutata.
    Gli autori dell’articolo in esame ipotizzano che prendere parte ad un intervento basato sul CrossFit che includa anche tecniche di auto-mobilizzazione possa migliorare DFROM, controllo posturale dinamico e instabilità percepita nei pazienti con CAI.

    Per poter avvalorare l’ipotesi suddetta, è stato impostato un RCT a singolo cieco con due gruppi di intervento e un gruppo di controllo. Sulla base di criteri di inclusione ed esclusione, sono stati reclutati 75 partecipanti attivi fisicamente che sono stati randomizzati in tre gruppi di 25 pazienti da un soggetto indipendente dal team di ricerca.
    Il primo gruppo di intervento è stato quello costituito dall’allenamento con CrossFit. Questo è stato diviso in 3 parti: una fase di riscaldamento, una fase di allenamento vero e proprio e una fase di defaticamento.
    L’intervento del secondo gruppo è stato invece composto da auto-mobilizzazione dell’articolazione di caviglia+ CrossFit. Il protocollo di CrossFit utilizzato è stato lo stesso del primo gruppo di intervento e in aggiunta a questo all’inizio della sessione di allenamento, prima del riscaldamento, sono state praticate tecniche di auto-mobilizzazione descritte all’interno dell’articolo.
    Il gruppo di controllo invece, non ha ricevuto alcun intervento.
    Per la valutazione dei risultati sono state utilizzati: weight-bearing lunge test (WBLT) per il DFROM della caviglia, Star Excursion Balance Test (SEBT) per l’equilibrio dinamico, Cumberland Ankle Instability Tool (CAIT) per la sensazione di instabilità di caviglia percepita dai pazienti.

    Gli autori dello studio riportano che il gruppo sottoposto ad auto-mobilizzazione+ CrossFit è migliorato nella motilità della caviglia (DFROM), nell’equilibrio dinamico (SEBT) e nella stabilità auto-percepita della caviglia (CAIT). L’analisi statistica dimostra che questi miglioramenti sono ampi.
    I risultati delle misure di outcome per il gruppo sottoposto al solo CrossFit migliorano rispetto al gruppo di controllo, ma la forza degli effetti del trattamento sull’equilibrio è un po’ più piccola, così come dimostrato dall’analisi statistica.
    Come aspettato, il gruppo di controllo non ha mostrato cambiamenti in nessuna delle misure di outcome. In aggiunta, in entrambi i gruppi di intervento sono stati visualizzati effetti di trattamento più ampi per tutte le misure di outcome rispetto al gruppo di controllo, così come dimostrato dall’analisi statistica.
    Per quanto riguarda invece la probabilità di raggiungere risultati di successo, entrambi i gruppi di intervento sono maggiormente associati, rispetto al gruppo di controllo, al raggiungimento di cambiamenti clinici desiderati o benefici, dimostrando che la probabilità di successo è più alta in soggetti che ricevono l’intervento, rispetto a quelli che non lo ricevono.
    La combinazione di auto-mobilizzazione e CrossFit, dunque, pare essere superiore rispetto al CrossFit da solo per il DFROM, il SEBT ma non per il CAIT.

    Nonostante l’assenza di un periodo di follow-up per monitorare gli effetti a lungo termine di entrambi gli interventi valutati, i risultati di questo studio suggeriscono che 12 settimane di un programma di allenamento con CrossFit sono efficaci sul miglioramento del DFROM della caviglia, del controllo dinamico posturale e dell’instabilità auto-riportata. L’aggiunta di esercizi di auto-mobilizzazione di caviglia all’allenamento con CrossFit produce benefici aggiuntivi nel DFROM della caviglia così come nell’equilibrio dinamico.
    Concludendo, questo studio rappresenta secondo gli autori, il primo ad esaminare l’influenza dell’auto-mobilizzazione e del CrossFit nei pazienti con CAI.

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