Effects of Neck Taping in the Treatment of Hemispatial Neglect in Chronic Stroke Patients: A Pilot, Single Blind, Randomized Controlled Trial.

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    Aprile 2019

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    Varalta, V., Munari, D., Pertile, L., Fonte, C., Vallies, G., Chemello, E., Gandolfi, M., Modenese, A., Smania, N., & Picelli A.

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    Effects of Neck Taping in the Treatment of Hemispatial Neglect in Chronic Stroke Patients: A Pilot, Single Blind, Randomized Controlled Trial.

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    Medicina (Kaunas)

    55

    Page Range: 108

    Tra le sequele legate all’ictus possiamo rilevare la presenza di eminegligenza spaziale. Quest’ultima è frequentemente associata a lesioni corticali e subcorticali che coinvolgono l’emisfero destro.
    I pazienti che soffrono di eminegligenza spaziale non riescono a riportare, rispondere o accorgersi degli stimoli localizzati nella zona controlaterale a quella della lesione cerebrale.
    Da un punto di vista funzionale, la presenza di questo problema può incrementare le anormalità nel controllo posturale post-ictus, determinando un disallineamento del tronco, un’instabilità posturale e un aumentato rischio di cadute.
    La riabilitazione per questo deficit, si focalizza sul portare i pazienti ad esplorare il loro spazio “negligente” (generalmente il lato sinistro).  Tra le metodologie utilizzate ritroviamo gli interventi di tipo “bottom-up” che utilizzano stimolazioni sensoriali esterne, che sono in grado di attivare passivamente il lato negligente del corpo e migliorare l’attivazione emisferica.
    Tra le metodiche bottom-up ritroviamo la TENS o il taping. Quest’ultimo in particolare, offre mobilità, reclutando i muscoli o l’articolazione su cui viene applicato. Ha la capacità di far aumentare lo spazio tra la pelle e i muscoli, il che permette di aumentare il flusso ematico e linfatico nella zona corporea su cui viene applicato.  Come la TENS, il taping è in grado di aumentare gli stimoli cutanei e migliorare gli stimoli somatosensoriali. La sua applicazione sotto tensione ha dimostrato modificare la trasmissione di feedback sensoriali. Come la TENS, questo strumento è in grado di aumentare l’attenzione rispetto al lato sinistro, manipolando l’ambiente sensoriale del paziente e riducendo l’eminegligenza spaziale.

    Per quanto detto, lo studio in esame si pone come principale obiettivo quello di valutare gli effetti del taping terapeutico applicato al collo sulle abilità visuo-spaziali nei pazienti con ictus cronico ed eminegligenza spaziale. Come obiettivo secondario invece, gli autori vogliono valutare l’effetto di questo strumento sulla motilità del collo e sulla sensibilità cinestesica nella suddetta popolazione.

    Per raggiungere gli obiettivi suddetti, gli autori hanno impostato un RCT pilota in cui sono stati reclutati 12 pazienti. Attraverso un processo di assegnazione casuale, 7 pazienti sono stati allocati nel gruppo sperimentale mentre 5 in quello di controllo.
    Per il gruppo sperimentale, il taping è stato applicato secondo il “Kenzo Kase’s KinesioTaping Method” dalla mastoide alla clavicola, con lo sternocleidomastoideo mantenuto in posizione di massimo allungamento. Due strisce di tape sono state applicate: la prima sul capo mediale e la seconda su quello clavicolare dello sternocleidomastoideo con una tensione dal 15% al 25%.
    Per il gruppo di controllo, sono state applicate delle strisce più piccole e per eliminare l’effetto terapeutico elastico del taping, sono state applicate delle strisce senza tensione e senza allungare i muscoli, perpendicolarmente al ventre muscolare dello sternocleidomastoideo.
    Entrambi i gruppi sono stati sottoposti ad un intervento di 4 settimane e sono stati valutati prima e dopo l’intervento stesso con diverse misure di outcome. Come principali misure di outcome sono state applicate: lo Stars Cancellation Test (SCT) e i gradi misurati al goniometro dell’Active Range of Motion (AROM) della rotazione sinistra del collo. Come misure di outcome secondario sono state utilizzate: il Letter Cancellation Test (LCT), il Comb and Razor Test (CRT), l’AROM del collo (per quanto riguarda rotazione destra, inclinazione, flessione di entrambi i lati e flessione ed estensione) e, il Cervical Position Error Test (CJPET).

    In seguito all’analisi statistica dei risultati provenienti dalle misure di outcome utilizzate, gli autori hanno principalmente dedotto che non ci sono differenze significative sulle abilità visuo-spaziali e su quelle motorie tra i due gruppi ma che, l’AROM è migliorato nei pazienti appartenenti al gruppo sperimentale dopo 4 settimane di applicazione del taping.

    Nonostante i imiti presenti nello studio legati al piccolo campione della popolazione utilizzato, all’assenza di un follow-up e all’assenza di una valutazione funzionale globale, lo studio suggerisce che anche se non ci sono significativi effetti del taping sulle abilità visuo-spaziali, questo strumento può essere utilizzato per migliorare le abilità motorie e la sensibilità cinestetica del collo. In effetti, sono dimostrati miglioramenti nella propriocezione cervicocefalica e nel senso di riposizionamento del collo nel gruppo sperimentale rispetto a quello di controllo e concludendo, rispetto alle altre metodiche bottom-up come la TENS, questa tecnica è meno costosa, permette una stimolazione continua e può anche essere facilmente applicata a casa.

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