Effectiveness of aquatic therapy for the control of pain and increased functionality in people with parkinson’s disease: a randomized clinical trial

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    2017

    Source Authors

    Pérez de la Cruz, S.

    Source Title

    Effectiveness of aquatic therapy for the control of pain and increased functionality in people with parkinson’s disease: a randomized clinical trial

    Source Issue

    European Journal of Physical and Rehbilitation Medicine

    53

    Page Range: 825-832

    Cammino, disordini dell’equilibrio e dolore associati alla malattia di Parkinson rappresentano un’importante sfida terapeutica, dato che sono associati a rischio di cadute, disabilità e declino fisico. Siamo dunque nell’ambito della riabilitazione neurologica. A tal proposito l’articolo in esame analizza uno degli interventi utilizzabili per questa popolazione: il programma di allenamento acquatico Ai Chi.  Quest’ultimo consiste in una serie di esercizi acquatici creato da Jun Konno in Giappone nel 1996 che si basa su una combinazione di Tai-Chi e Qi Qong. Durante le sessioni di Ai Chi, un istruttore insegna verbalmente e visivamente una combinazione di movimenti che coinvolgono arti superiori, inferiori e tronco con un ritmo lento e coordinato. I partecipanti praticano questi movimenti mentre sono in acqua ad una profondità all’altezza della spalla. L’obiettivo di questo studio è quello di 1) applicare due differenti protocolli fisioterapici per poterne valutare gli effetti sul dolore degli arti inferiori, sull’equilibrio e sulla qualità della vita in pazienti con malattia di Parkinson, 2) valutare l’efficacia del programma Ai Chi sugli effetti clinici di questa malattia e 3) sviluppare una proposta metodologica, basata sui risultati ottenuti.
    Per eseguire quanto detto, sono stati reclutati 30 pazienti affetti da Parkinson con specifici criteri di inclusione ed esclusione. I partecipanti sono stati poi divisi in due gruppi attraverso randomizzazione: 1) un gruppo sperimentale composto da 15 soggetti e, 2) un gruppo di controllo costituito da 15 soggetti.
    Entrambi i gruppi sono stati valutati in tre momenti: prima dell’intervento, dopo tutte le sessioni terapeutiche e fino ad un mese dopo l’intervento. Le scale utilizzate per la valutazione degli esiti sono la Visual Analog Scale (VAS) per il dolore, la Berg Balance Scale (BBS) per le capacità funzionali, la Tinetti Scale e il Five Times Sit-to-Stand Test (FTSTS) per il cammino e l’equilibrio, il Time Get up and Go test (TGUGT) per la mobilità funzionale di base e l’abilità del cammino e infine la Unified Scale for the Assessment of Parkinson’s Disease (UPDRS) per la valutazione dei progressi della malattia di Parkinson e del successo della terapia.
    I pazienti del gruppo di controllo sono stati sottoposti a 20 sessioni totali per due volte a settimana, durante un periodo di 10 settimane. Queste consistono in un gruppo di interventi eseguiti in palestra e supervisionati della durata di 45 minuti per ogni sessione.
    I pazienti del gruppo sperimentale sono stati sottoposti ad un intervento della stessa durata di quello applicato al gruppo di controllo. La terapia consiste di 45 minuti per sessione di Ai Chi eseguita da un fisioterapista esperto in Ai Chi clinico, non coinvolto nello studio. Ogni intervento, applicato in una piscina a 30°C, consisteva in un’iniziale fase di riscaldamento, seguita da 35 minuti dedicati alla pratica del programma Ai Chi e seguito da una fase di defaticamento.
    I risultati dello studio rilevano differenze significative nel gruppo sperimentale per quanto riguarda il dolore dopo il trattamento, così come nell’equilibrio statico e dinamico ad eccezione del FTSTS in cui non sono stati rilevati cambiamenti nella valutazione pre e post-intervento, né durante il follow-up. In questo gruppo, i cambiamenti significativi sono stati registrati nella valutazione post-intervento e sono stati mantenuti durante il mese di follow-up. In questi pazienti inoltre, il valore assoluto del Tinetti Test non rivela differenze se comparato con i risultati post-intervento, anche se complessivamente sono state riscontrate differenze statisticamente significative tra il periodo di riferimento e il follow-up. Nel gruppo di controllo invece sono stati rilevate differenze solo nella scala VAS, ma la riduzione del dolore in questi pazienti è risultata meno significativa rispetto al gruppo sperimentale. Per quanto riguarda invece l’UPDRS Scale, analizzando i risultati globali, il gruppo sperimentale dimostra differenze statisticamente significative nella fase post intervento rispetto al gruppo di controllo in cui non sono stati ritrovati miglioramenti.
    I limiti dello studio consistono nel fatto che c’è un ridotto campione di partecipanti, che potrebbe amplificare gli effetti riportati e che c’è un follow-up relativamente breve, che dovrebbe essere preso in considerazione nell’impostazione di futuri studi.
    Nonostante ciò i risultati del lavoro indicano che un programma di Ai Chi acquatico eseguito per due volte a settimana, durante 10 settimane, può essere un possibile trattamento per intervenire sul dolore e le disfunzioni dell’equilibrio in soggetti in uno stadio intermedio della malattia di Parkinson. Questo programma ha dunque le potenzialità di migliorare la stabilità posturale, ridurre il tasso di cadute e migliorare la qualità della vita, così come ridurre dolore e sintomi disabilitanti.
    In conclusione, quest’opzione riabilitativa può essere presa in considerazione dai neurologi e dai professionisti della salute che lavorano nel campo della riabilitazione neurologica anche se futuri studi randomizzati e controllati con campioni più ampi sono richiesti per confermare queste scoperte.

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