Effects of a robot intervention on visuospatial hemineglect in postacute stroke patients: a randomized controlled trial.

    Publication Date
    Source Authors
    Source Title
    Source Issue
    Publication Date

    Dicembre 2019

    Source Authors

    Karner, S., Stenner, H., Spate, M., Behrens, J., & Krakow, K.

    Source Title

    Effects of a robot intervention on visuospatial hemineglect in postacute stroke patients: a randomized controlled trial.

    Source Issue

    Clinical Rehabilitation

    33

    Page Range: 1940-1948

    Gli attuali trattamenti utilizzati per la negligenza spaziale unilaterale hanno effetti limitati, specialmente per quanto riguarda i miglioramenti nelle capacità di svolgimento delle attività di vita quotidiana.
    L’eminattenzione può migliorare attraverso la presentazione di stimoli e istruzioni verbali, come stimoli viso-spaziali, vestibolari e propriocettivi per migliorare le capacità esplorative del lato affetto. Uno degli strumenti che possono essere utilizzati per raggiungere questo obiettivo è PARO.
    PARO è un robot interattivo con le sembianze di un cucciolo di foca. È costituito da un camice bianco sintetico che è antibatterico e repellente allo sporco ed è adatto all’uso negli ospedali. Questo dispositivo deriva da una categoria di robot che forniscono stimolazioni interattive ed è disegnato specificamente per obiettivi terapeutici. È un robot emotivamente stimolante, con intelligenza artificiale e comportamento variabile, progettato per attrarre la mente umana. Ulteriore caratteristica di questo robot è che contiene diversi sensori e che risponde agli stimoli uditivi e tattili grazie ad un processore che consente il movimento delle pinne e degli occhi, con le palpebre che si aprono e si chiudono. Diversi studi indicano che l’uso di questo robot può motivare l’interazione verbale e comportamentale e migliora il livello di attività, l’interazione sociale e il benessere generale nei soggetti con demenza in case di cura. Per questo motivo, gli autori hanno voluto valutare gli effetti di PARO nei pazienti in un ictus in fase subacuta per quanto riguarda l’eminegligenza viso-spaziale e le attività di vita quotidiana.

    In base a dei criteri di inclusione ed esclusione sono stati reclutati 47 pazienti, di questi, 22 soggetti sono stati sottoposti ad intervento sperimentale con robot, 20 sono stati introdotti nel gruppo di controllo. Entrambi i gruppi sono stati trattati per due settimane per 3 giorni a settimana per un totale di 6 sessioni, ognuna di 30 minuti. Nello specifico, per il gruppo sperimentale, PARO è stato collocato sul lato negligente del paziente in maniera che questi potesse vederlo ed afferrarlo. Il compito per il paziente era quello di focalizzare l’attenzione sul robot e una volta raggiunto questo obiettivo. Il robot veniva ulteriormente spostato sul lato negligente. Al gruppo di controllo invece è stato dato un libro da vedere ed afferrare che è stato poi letto ad alta voce.
    I partecipanti sono stati valutati al tempo zero, dopo due settimane di intervento e dopo altre due settimane come follow-up attraverso i seguenti strumenti: il Cats Test, il Line Bisection Test, lo Scores of Indipendence Index for Neurological and Geriatric Rehabilitation (SINGER). Dopo la prima e l’ultima sessione d’intervento, per valutare il grado di accettazione del PARO sono state utilizzate delle specifiche domande.

    L’analisi dei risultati delle misure di outcome utilizzate ci dice che rispetto al gruppo di controllo, i pazienti sottoposti ad intervento con PARO, mostrano miglioramenti significativi nei sintomi da eminegligenza viso-spaziale. Questi miglioramenti sono presenti dopo due settimane di trattamento e persistono al follow-up dopo ulteriori due settimane.
    Significativi miglioramenti dei sintomi da neglet sono visualizzati solo nel Cats Test, a non nel Line Bisection Test che non è sufficientemente sensibile nel rilevare cambiamenti nell’ eminegligenza spaziale.
    Per quanto riguarda i risultati della SINGER, questi mostrano che tra i due gruppi non ci sono grosse differenze per quanto riguarda la mobilità, la cura personale e le abilità comunicative. In effetti entrambi i gruppi appaiono migliorati in questi tre domini, mentre soltanto i pazienti sottoposti a PARO mostrano miglioramenti significativi per quanto riguarda le abilità cognitive. I risultati derivanti dal SINGER devono essere però interpretati con attenzione dato questo non è uno strumento di valutazione della cognizione validato ma uno strumento di valutazione clinica delle attività di vita quotidiana basato sull’osservazione.
    Per quanto riguarda invece l’accettazione del PARO sono state raccolte 34 risposte positive e solo 2 negative.

    Anche questo studio presenta diversi limiti: non è stato possibile eliminare i bias di auto-selezione, sono stati considerati soggetti con una diagnosi di stroke con deficit di eminattenzione di al massimo tre mesi, è stato utilizzato un piccolo campione della popolazione, c’è un follow-up breve, non c’è un gruppo di controllo non sottoposto ad intervento e infine c’è mancanza di cieco.

    Pur considerando questi limiti, lo studio indica che la terapia con un robot interattivo e stimolante è sicura, ben accettata e facilmente introducibile nella pratica quotidiana delle strutture adibite alla neuroriabilitazione. I risultati dell’intervento con PARO suggeriscono che questo è efficace nel migliorare l’eminattenzione viso-spaziale in pazienti con ictus subacuto.

    BIBLIOGRAFIA

    1. Bemelmans, R., Gelderblom, G.J., Jonker, P., & de Witte, L. (2012). Socially assistive robots in elderly care: a systematic review into effects and effectiveness. J Am Med Dir Assoc, 13, 114–120.
    2. Ferber, S. & Karnath, H.O. (2001). How to assess spatial neglect—line bisection or cancellation tasks? J Clin Exp Neuropsychol, 23, 599–607.
    3. Fink, G.R. & Heide, W. (2004). Rehabilitation des visuellenräumlichen Neglect. In: Nelles G (ed.) (pp.122– 129). Neurologische Rehabilitation: 115 Tabellen. Stuttgart: Thieme.
    4. Funke U-N, Schüwer U, Themann P, & Gerdes, N. (2009). SelbständigkeitsIndex für die Neurologische und Geriatrische Rehabilitation: SINGER-Manual zur Stufenzuordnung. Regensburg: S. Roderer Verlag.
    5. Geriatrisches Assessment (Hrsg.). (1997). Geriatrisches Basisassessment: Handlungsanleitungen für die Praxis (Schriftenreihe Geriatrie-Praxis). München: MMV-Medizin-Verlag.
    6. Götze, R. & Zenz, K. (2010). Neuropsychologisches Befundsystem für die Ergotherapie. 3rd ed. Berlin: Springer.
    7. Haid, T., Hoch-Städele, M., Pech, C., et al. (2010). Cats-Test: Normen für ein Screeningverfahren zur Neglectdiagnostik. Z Neuropsychol, 3, 206.
    8. Joranson, N., Pedersen, I., Rokstad, A.M.M., Aamodt, G., Olsen, C., & Ihlebæk, C. (2016). Group activity with Paro in nursing homes: systematic investigation of behaviors in participants. Int Psychogeriatr, 28, 1345–1354.
    9. Kachouie, R., Sedighadeli, S., Khosla, R., & Chu, M.T. (2014). Socially assistive robots in elderly care: a mixed-method systematic literature review. Int J Hum-Comput Int, 30, 369–393.
    10. Karnath, H.O. (2006). In: Karnath, H.O. & Their, P. (eds). Neuropsychologie: Mit 24 Tabellen. 2nd ed. (pp.212–224). Heidelberg: Springer.
    11. Kerkhoff, G. (2010). Evidenzbasierte Verfahren in der neurovisuellen Rehabilitation. Neurorehabilitation, 16, 82–90.
    12. Kerkhoff, G., & Schmidt, L. (2018). Neglect und assoziierte Störungen. Fortschritte der Neuropsychologie. Göttingen: Hogrefe.
    13. Libin, A.V. & Libin, E.V. (2004). Person–robot interactions from the robopsychologists’ point of view: the robotic psychology and robotherapy approach. P IEEE, 92, 1789–1803.
    14. Mayring, P. (2010). Qualitative Inhaltsanalyse: Grundlagen und Techniken. Weinheim: Beltz.
    15. Moyle, W., Bramble, M., Jones, C., & Murfield, J. (2016). Care staff perceptions of a social robot called Paro and a look-alike Plush Toy: a descriptive qualitative approach. Aging Ment Health, 22, 330–335.
    16. Moyle, W., Cooke, M., Beattie, E., Jones, C., Klein, B., Cook, G., et al. (2013). Exploring the effect of companion robots on emotional expression in older adults with dementia: a pilot randomized controlled trial. J Gerontol Nurs, 39, 46–53.
    17. Nijboer, T., van de Port, I., Schepers, V., Post, M., & Visser-Meily, A. (2013). Predicting functional outcome after stroke: the influence of neglect on basic activities in daily living. Front Hum Neurosci, 7, 182.
    18. Petersen S, Houston S, Qin H, Tague, C., & Studley, J. (2017). The utilization of robotic pets in dementia care. J Alzheimers Dis, 55, 569–574.
    19. Roger, K., Guse, L., Mordoch, E., Osterreicher, A. (2012). Social commitment robots and dementia. Can J Aging, 31, 87–94.
    20. Schädler S, Kool J, Lüthi H, Marks, D., Oesch,P., Pfeffer, A., et al. (2006). Assessments in der Neurorehabilitation (Gesundheitsberufe Physiotherapie). 1st ed. Bern: Huber.
    21. Shibata, T. (2012). Therapeutic seal robot as biofeedback medical device: qualitative and quantitative evaluations of robot therapy in dementia care. P IEEE, 100, 2527–2538.
    22. Shibata, T. & Wada, K. (2011). Robot therapy: a new approach for mental healthcare of the elderly—a mini-review. Gerontology, 57, 378–386.
    23. Sung, H.C., Chang, S.M., Chin, M.Y., & Lee, W.L. (2015). Robot-assisted therapy for improving social interactions and activity participation among institutionalized older adults: a pilot study. Asia Pac Psychiatry, 7, 1–6.
    24. Valenti Soler, M., Aguera-Ortiz, L., Olazaran Rodriguez, J., Mendoza Rebolledo, C., Pérez Muñoz, A., Rodríguez Pérez, I., et al. (2015). Social robots in advanced dementia. Front Aging Neurosci, 7, 133.
    25. Vanbellingen, T., Ottiger, B., Maaijwee, N., Pflugshaupt, T., Bohlhalter, S., Müri, R.M., et al. (2017). Spatial neglect predicts upper limb use in the activities of daily living. Cerebrovasc Dis, 44, 122–127.
    26. Wada, K., Shibata, T., Musha, T., & Kimura, S. (2008). Robot therapy for elders affected by dementia. IEEE Eng Med Biol Mag, 27, 53–60.
    27. Wagner, C. (2013). Robotopia Nipponica: Recherchen zur Akzeptanz von Robotern in Japan. Marburg: TectumVerlag.
    28. Wulf, D. & Scheidtmann, K. (2007). Neurologische Syndrome und Störungen: Neglect. In: Hüter-Becker, A. & Brüggemann, K. (eds). Physiotherapie in der Neurologie: 36 Tabellen. 2nd ed. (pp.151– 164). Stuttgart and New York: Thieme.