Effects of Geriatric Interdisciplinary Home Rehabilitation on Independence in Activities of Daily Living in Older People With Hip Fracture: A Randomized Controlled Trial

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    Aprile 2020

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    Karlsson Å., Lindelöf N., Olofsson B., Berggren M., Gustafson Y., Nordström P., Stenvall M.

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    Effects of Geriatric Interdisciplinary Home Rehabilitation on Independence in Activities of Daily Living in Older People With Hip Fracture: A Randomized Controlled Trial

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    Archives of Physical Medicine and Rehabilitation

    101

    Page Range: 571-578

    La frattura dell’anca è un evento serio per i soggetti più anziani e determina conseguenze negative per la mobilità e l’abilità di eseguire le attività di vita quotidiana.

    Per poter ottimizzare il recupero, la riabilitazione dovrebbe includere un modello di cura ortogeriatrico con un team interdisciplinare e una valutazione geriatrica comprensiva.
    Ulteriore dato importante è che la durata del ricovero ospedaliero (LOS) si è ridotta nelle recenti decadi e questo ha contribuito all’istituzione di team di riabilitazione per continuare la riabilitazione dopo la dimissione ospedaliera.
    L’evidenza scientifica sulla riabilitazione basata sul team interdisciplinare dopo frattura di anca nel setting domiciliare, è ancora limitata, ma sono stati dimostrati effetti positivi sulle ADL e sulla mobilità se paragonata alle cure usuali in ospedale.
    In base a quanto esposto, gli autori dell’articolo analizzato, hanno impostato un’analisi per valutare gli effetti della riabilitazione geriatrica domiciliare interdisciplinare (GIHR) sull’indipendenza nelle ADL a 3 e 12 mesi in un campione rappresentativo di persone più anziane con frattura dell’anca, paragonandola alle cure geriatriche in ospedale secondo un programma riabilitativo multifattoriale.

    Questo studio, in sostanza, è parte di un RCT eseguito nel Dipartimento Geriatrico dell’Ospedale Universitario di Umeå in Svezia. I principali outcome presi in considerazione sono stati la durata del ricovero ospedaliero (LOS) e la prestazione delle ADL.
    I partecipanti della sperimentazione, dopo essere stati selezionati in base a degli specifici criteri di inclusione, sono stati divisi in maniera random in un gruppo di controllo (n=98) e un gruppo di intervento (n=107).
    Il primo è stato sottoposto alle cure ospedaliere e alla riabilitazione nel reparto geriatrico basata su un programma di riabilitazione multifattoriale valutato scientificamente e illustrato all’interno dell’articolo.
    Il secondo è stato sottoposto ad intervento GIHR secondo un programma di riabilitazione multifattoriale, con lo scopo di eseguire una dimissione precoce e poter continuare la riabilitazione a casa con il supporto del team interdisciplinare per un massimo di 10 settimane. Questo team comprende infermiere, terapista occupazionale e 2 fisioterapisti che visitano i partecipanti regolarmente. Il geriatra invece, è responsabile da un punto di vista medico e l’assistente sociale e il dietista sono stati consultati se necessario.
    La riabilitazione è stata programmata su misura individuale e il numero di visite a casa ha subito variazioni per ogni partecipante secondo il loro piano riabilitativo individuale.
    L’intervento è costituito da azioni multifattoriali per prevenire cadute, modifiche dell’ambiente domiciliare, specifico allenamento per le attività di vita quotidiana per la cura personale (PADL) e nelle attività strumentali della vita quotidiana (IADL) e nell’uso dei dispositivi di assistenza. Inoltre, sono stati aggiunti esercizi per il cammino e un allenamento progressivo funzionale per la forza e l’equilibrio secondo il Programma High-Intensity Functional Exercise (HIFE). La parte medica si è concentrata invece, sulla prevenzione, l’individuazione e il trattamento delle complicanze dopo la dimissione, la valutazione del dolore e la valutazione della capacità dei partecipanti di maneggiare i farmaci in sicurezza. È stata valutata anche la nutrizione dei partecipanti e tutti i membri del team hanno lavorato insieme per migliorare lo stato nutrizionale dei pazienti. In alcuni casi, questo è stato fatto con il supporto del dietologo.
    Il team GIHR inoltre, ha lavorato a stretto contatto con i parenti più prossimi, i servizi sociali domiciliari o con il personale delle strutture di assistenza residenziale.
    Per tutti i partecipanti è stata eseguita una valutazione iniziale durante la permanenza ospedaliera mediante intervista, Mini Mental State Examination, Geriatric Depression Scale e organic Brain Syndrome Scale. Inoltre, per la valutazione degli outcome primari sono stati utilizzati il Barthel ADL Index e L’ADL Staircase (che include il Katz ADL Index).

    Analizzando i risultati, questo studio dimostra che i partecipanti nel gruppo GIHR presentano una capacità di svolgimento delle PADL e IADL al 3° e 12° mese, paragonabili al gruppo che ha ricevuto le cure geriatriche ospedaliere. Inoltre, il gruppo GIHR ha riconquistato un livello di indipendenza nelle ADL pari a quello pre-frattura. A 12 mesi circa il 40% dei soggetti nel presente studio ha recuperato l’abilità pre-frattura nello svolgimento delle ADL secondo il Barthel ADL Index e secondo l’ADL Staircase.

    Concludendo, il lavoro analizzato che presenta sia diversi punti di forza che diversi limiti mostra che nei pazienti anziani con frattura di anca, la dimissione precoce seguita da intervento GIHR, determina una ripresa di indipendenza nelle ADL a 3 e 12 mesi che è paragonabile alle cure geriatriche ospedaliere secondo un programma di riabilitazione multifattoriale.
    Sono necessari però futuri studi che valutino l’efficacia di un programma di riabilitazione domiciliare per l’intero gruppo di persone con frattura dell’anca e che prendano in considerazione l’esperienza dei pazienti nel partecipare ad un intervento domiciliare interdisciplinare.

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