La preparazione pre-scan migliora la qualità dell’esame dei bambini che eseguono la Risonanza Magnetica Una meta-analisi degli studi attuali

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    2017

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    Jie Li, BS, Qiancheng Li, MD, Xiuhong Dai, MD, Jiong Li, MD, Xinxian Zhang, MD

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    La preparazione pre-scan migliora la qualità dell’esame dei bambini che eseguono la Risonanza Magnetica Una meta-analisi degli studi attuali

    Source Issue

    Medicine

    Page Range: 1-6

    L’articolo si colloca nel contesto scientifico dell’utilizzo della risonanza magnetica (MRI) come un importante approccio diagnostico, che viene sempre più utilizzato nel mondo della pediatria. Per la sua elevata risoluzione spaziale, l’assenza di radiazioni e i vari protocolli utilizzati, aiuta neurologi e radiologi a rivelare la struttura e la funzionalità della porzione anatomica studiata. L’elaborato si sofferma su un problema comune nell’ambito pediatrico: Per eseguire un esame di RM in ambito pediatrico, i bambini possono avere difficoltà nel completare l’intero esame per paura del movimento, ansia e necessità incontrollata di fuga. Ci vogliono molti sforzi e tempo per acquisire immagini di alta qualità da questi pazienti pediatrici. Potrebbero quindi dover ricevere esami ripetuti e talvolta persino sedativi per garantire la corretta scansione. Questi aumentano le spese non necessarie e il potenziale rischio per lo sviluppo neurologico pediatrico. L’originalità dell’articolo risiede nel proporre dei metodi di allenamento pre-RM che possono aiutare a ottenere immagini di alta qualità senza movimento o lieve movimento per la diagnosi.
    Il sistema di formazione include opuscoli, audio, video, modello MRI e interventi comportamentali. Questi approcci rendono i bambini familiari e interessati alla RM. La formazione aumenta quindi l’acquisizione di immagini di alta qualità, il completamento con successo dell’esame. Inoltre questo tipo di formazione può portare ad un uso ridotto dell’anestesia tra i bambini sottoposti a risonanza magnetica e la possibiità di ottenere immagini cerebrali di alta qualità T1 e ponderate per diffusione in soggetti di età compresa tra 4 e 10 anni senza sedazione. L’articolo si suddivide in più punti. Nella prima parte l’articolo presuppone che una preparazione per i pazienti pediatrici all’esecuzione di un esame RM può migliorare la resa qualitativa dell’esame stesso e può ridurre l’utilizzo di sedativi. Successivamente vengono ricercati e analizzati tutti i dati che sono presenti nei vari motori di ricerca riguardo questo argomento. Dall’analisi dei pochi campioni analizzati è emerso che ancora oggi non è possibile stabilire una correlazione tra una buona qualità dell’immagine e l’istruzione all’esame RM. Ma si può concludere dicendo che che l’allenamento pre-MRI non migliora la qualità dell’immagine e riduce l’uso della sedazione tra i bambini, per il numero limitato di studi e la dimensione del campione. Altre prove dovrebbero essere incoraggiate a dimostrare questo problema.

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