Lo spettro dei risultati della neuroimaging su TC e RM negli adulti con malattia da Coronavirus (COVID-19)

    Publication Date
    Source Authors
    Source Title
    Source Issue
    Publication Date

    2020

    Source Authors

    Tseng CLContro Stewart J.Contro Whitfield G.Verhoeff JJBovi J.Contro Soliman H.Chung C.Myrehaug S.Contro Campbell M.Atenafu EGHeyn C.Das S.Perry J.Contro Ruschin M.Sahgal A.

    Source Title

    Lo spettro dei risultati della neuroimaging su TC e RM negli adulti con malattia da Coronavirus (COVID-19)

    Source Issue

    American Journal of Roentgenology

    3

    Page Range: 27

    Il coinvolgimento neurologico è ben riconosciuto nella malattia da coronavirus (COVID-19). Questo articolo esamina le manifestazioni di neuroimaging di COVID-19 su CT e MRI, presentando casi dalla regione metropolitana di New York City incontrati dagli autori durante la prima ondata della pandemia. Le manifestazioni di neuroimaging più comuni sono infarti acuti con grande carico di coaguli ed emorragia intracranica, comprese microemorragie. Tuttavia, si verifica un’ampia gamma di modelli di imaging aggiuntivi, tra cui leucoencefalopatia, danno ipossico globale, encefalomielite demielinizzante acuta, lesioni citotossiche del corpo calloso, coinvolgimento del bulbo olfattivo, miglioramento del nervo cranico e sindrome di Guillain Barré. Le anomalie del sistema nervoso centrale descritte rappresentano in gran parte il coinvolgimento secondario dell’attivazione immunitaria che porta a uno stato protrombotico e alla tempesta di citochine; le prove di neuroinvasione diretta sono scarse. Anche le comorbilità come l’ipertensione, le complicanze della malattia prolungata e il ricovero ospedaliero, nonché i trattamenti di supporto associati, contribuiscono al coinvolgimento del sistema nervoso centrale in COVID-19. Può essere giustificato un follow-up neurologico di routine, a lungo termine, data l’evidenza emergente di cambiamenti microstrutturali e funzionali a lungo termine sull’imaging cerebrale, dopo il recupero di COVID-19. contribuiscono anche al coinvolgimento del sistema nervoso centrale in COVID-19. Può essere giustificato un follow-up neurologico di routine, a lungo termine, data l’evidenza emergente di cambiamenti microstrutturali e funzionali a lungo termine sull’imaging cerebrale, dopo il recupero di COVID-19. contribuiscono anche al coinvolgimento del sistema nervoso centrale in COVID-19. Può essere giustificato un follow-up neurologico di routine, a lungo termine, data l’evidenza emergente di cambiamenti microstrutturali e funzionali a lungo termine sull’imaging cerebrale, dopo il recupero di COVID-19.

    References

    1. Guillevin, C. Menuel, J.N. Vallée, J. Chiras Imagerie par tenseur de diffusion : principes et applications Neurologie.com, 2 (2010), pp. 100-104
    2. T. Blauwblomme, N. Boddaert, N. Chémaly, C. Chiron, M. Pages, P. Varlet, et al. Arterial Spin Labeling MRI: a step forward in non-invasive delineation of focal cortical dysplasia in children Epilepsy Res, 108 (2014), pp. 1932-1939
    3. P. Hagmann, L. Cammoun, X. Gigandet, R. Meuli, C.J. Honey, V.J. Wedeen, et al. Mapping the structural core of human cerebral cortex PLoS Biol, 6 (2008), p. e159
    4. M.P. van den Heuvel, H.E. Hulshoff Pol Exploring the brain network: a review on resting-state fMRI functional connectivity Eur Neuropsychopharmacol, 20 (2010), pp. 519-534
    5. P. Ryvlin, S. Bouvard, D. Le Bars, G. De Lamerie, M.C. Gregoire, P. Kahane Clinical utility of flumazenil-PET versus [18F]fluorodeoxyglucose-PET and MRI in refractory partial epilepsy. A prospective study in 100 patients Brain, 121 (1998), pp. 2067-2081
    6. C. Juhász, D. Chugani, O. Muzik, A. Shah, E. Asano, T. Mangner Alpha-methyl-L-tryptophan PET detects epileptogenic cortex in children with intractable epilepsy Neurology, 60 (2003), pp. 960-968
    7. G. Henriksen, F. Willoch Imaging of opioid receptors in the central nervous system Brain, 131 (2008), pp. 1171-1196
    8. T. Billard, D. Le Bars, L. Zimmer PET radiotracers for molecular imaging of serotonin 5-HT1A receptors Curr Med Chem, 21 (2014), pp. 70-81