Progettazione di una unità campale shelterizzata di radiologia (DR) all’interno del Punto di Assistenza Socio Sanitaria di Amatrice (P.A.S.S)

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    2017

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    • Emanuele Sanesi- TSRM Dott. UOC Diagnostica per Immagini ASL Rieti
    • Giuliano Mattioni– TSRM Dott. Policlinico di “Tor Vergata” Roma Dipartimento di Diagnostica per Immagini e Radioterapia
    • Enrico Del Signore- TSRM Dott. Coordinatore UOC Diagnostica per Immagini Asl Rieti
    • Alessandro Corradetti – TSRM Dott. UOC Diagnostica per Immagini S.Eugenio/CTO – ASL Roma 2
    • Giovanni Digiacomo- TSRM Dott. Radiologia 2, Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino- Presidio Le Molinette, Torino
    • Matteo Perusia– TSRM Dott. Radiologia AUO Città della Salute e della Scienza, Torino.

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    Progettazione di una unità campale shelterizzata di radiologia (DR) all’interno del Punto di Assistenza Socio Sanitaria di Amatrice (P.A.S.S)

    Source Issue

    Journal of Advanced Health Care

    ANNO 1 – NUMERO 1

    Page Range: Pag.15-19

    L’articolo pone l’attenzione sull’importanza di progettare una unità campale scheletrizzata di radiologia (DR) all’interno del Punto di Assistenza Socio Sanitaria di Amatrice (P.A.S.S). L’importanza di un presidio ospedaliero suppletivo alla struttura preesistente è indispensabile per gestire l’emergenza post-terremoto, per assicurare quindi assistenza sanitaria a tutti quegli abitanti che hanno deciso di non abbandonare il territorio ed ai numerosi operai che prestano la loro manovalanza durante la fase di ricostruzione.
    Tale lavoro ha lo scopo di analizzare le possibili soluzioni post-sisma per garantire alla popolazione assistenza sanitaria e radiologica. Il ripristino di un servizio radiologico è fondamentale per migliorare la riorganizzazione dei servizi sanitari e limiterebbe la mobilità passiva di molti utenti nella vicina Regione Marche. Il 24 Agosto 2016 un violento terremoto ha colpito il Centro Italia, distruggendo Amatrice e di conseguenza l’Ospedale F.Grifoni. Dopo 1 anno e mezzo dalla catastrofe è stato realizzato un Punto di Assistenza Socio Sanitaria (P.A.S.S), fondamentale per assistere e garantire cure sanitarie alle numerose persone che vivono e lavorano sul territorio colpito dal sisma. La struttura funge da Primo Soccorso ed attività ambulatoriale ma ancora oggi è sprovvista di un’unità di diagnostica per Immagini. Il P.A.S.S risulta una struttura limitata nella gestione delle emergenze/urgenze e in caso di emergenza bisogna trasportare il paziente verso l’unico Ospedale Provinciale del comprensorio Reatino che ha come tempistiche una durata complessiva di 3 ore tra andata e ritorno. L’obiettivo è quello di istituire una radiologia campale che risolverebbe una serie di problematiche e permetterebbe di effettuare una selezione tra i pazienti che hanno bisogno di esami ambulatoriali e pazienti con codice rosso/giallo.
    Il presente brano, è articolato in 4 parti. Nella prima parte l’autore introduce la tematica affrontata, esponendo la problematica della città di Amatrice e l’assenza di un’unità di Diagnostica per Immagini, considerata indispensabile dall’autore sia per la difficile dislocazione territoriale del paese sia da un punto di vista organizzativo – sanitario. Nella seconda parte vengono esposti i materiali e i metodi al fine di realizzare il progetto, si ritiene idonea infatti la scelta delle strutture shelter, ovvero un container mobile, per la realizzazione di attività radiodiagnostica mobile. La terza parte consiste nella spiegazione della realizzazione e dei potenziali risultati ottenuti con tale progetto. In conclusione l’autore delinea le motivazioni per cui tale progetto dovrebbe essere realizzato in quanto la rinascita di un paese ,così come la riorganizzazione di una sanità efficiente, può avvenire in modo attivo solo se vi è una progettualità e la voglia di passare da una condizione all’altra.

    Background Teorico

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