Progetto T.R.E: teleconsulto radiologico d’emergenza via whatsapp

    Publication Date
    Source Authors
    Source Title
    Source Issue
    Publication Date

    2017

    Source Authors

    • Dott. Luca Sirocchi TSRM presso U.O di radiologia, ospedale ‘’Cristo Re’’,Roma
    • Dott.Andrea Sirocchi TSRM presso U.O di radiologia, ospedale ‘’Cristo Re’’,Roma
    • Dott. Luca Perrone, Medico chirurgo specializzato in radiologia, ospedale ‘’Cristo Re’’, Roma

    Source Title

    Progetto T.R.E: teleconsulto radiologico d’emergenza via whatsapp

    Source Issue

    Journal of Advanced Health Care

    NUMERO 1- GENNAIO 2019

    Page Range: Pag. 42-46

    L’articolo è di pertinenza dell’area tecnico-sanitaria. Analizza la possibilità di utilizzare un instant messanger, nello specifico Whats-app come strumento di teleconsulto radiologico, nel rispetto della privacy del paziente.
    L’utilizzo degli strumenti dell’Information Technology in ambito sanitario risultano essere sempre più diffusi ed espongono gli utenti, talvolta, ad oneri derivanti dalla gestione di dati personali e/o riservati.
    L’utilizzo è limitato esclusivamente alle immagini small matrix, prevalentemente di metodica RM e T.
    Il lavoro, riguarda la possibilità da parte del TSRM di attuare il teleconsulto, analizzando l’opportunità di adoperare, come metodologia di trasmissione l’instant messanger.
    In primis il teleconsulto è un sistema telematico costituito da più apparati in grado di trasmettere simultaneamente e in modo bidirezionale varie informazioni mediche, consentendo così la discussione dei casi clinici tra centri diagnostici lontani uno dall’altro.
    Nonostante le molteplici opportunità riconosciute dalla Telemedicina, la diffusione sul territorio nazionale della Teleradiologia è ancora influenzato da differenti problematiche di natura medico-legale, soprattutto per l’assenza di una legislazione specifica in materia. È doveroso, per questo, partire dalla considerazione che la Teleradiologia non rappresenta una specialità medica separata, ma soltanto una diversa modalità di erogazione delle stesse prestazioni sanitarie e socio-sanitarie oltre gli spazi fisici abituali.
    L’obiettivo che si prefissa l’elaborato risiede nel porre come obiettivo quello di cercare di sfruttare al massimo l’avanzamento tecnologico, l’espandersi dei sistemi di acquisizione d’immagini digitali, la possibilità di trasmettere e consultare in tempi celeri una serie di immagini, senza deterioramento delle stesse, tutelando ovviamente la privacy del paziente.
    Il brano si compone in più fasi. In primo luogo, avviene la presentazione dell’argomento, al fine di aumentare la conoscenza di tale metodologia, il corretto utilizzo di quest’ultima, nonché vantaggi che andrebbe ad apportare. In seguito vengono descritte le varie fasi del processo informatizzato.
    Successivamente vengono evidenziati gli obiettivi che tale trattazione intende raggiungere, ovvero la realizzazione di un teleconsulto innovativo, legale e la sua possibile estensione ad altre branche della medicina.
    Auspicando dunque, in un corretto utilizzo di essa, ribadendo con fermezza l’assoluto divieto alla tele-refertazione a distanza .