RM dell’encefalo neonatale: una revisione di sfide metodologiche e progressi neuro-scientifici

    Publication Date
    Source Authors
    Source Title
    Source Issue
    Publication Date

    2020

    Source Authors

    Jessica Dubois, Marianne Alison, Serena J. Counsell, Lucie Hertz-Pannier, Petra S. Hüppi, and Manon J.N.L. Benders

    Source Title

    RM dell’encefalo neonatale: una revisione di sfide metodologiche e progressi neuro-scientifici

    Source Issue

    Journal of Advanced Health Care

    Page Range: Pag.1-26

    L’articolo pone l’attenzione sullo studio dell’encefalo in via di sviluppo che  è diventato un obiettivo importante per ricercatori e medici nel tentativo per capire cosa consente ai bambini di acquisire abilità straordinarie e uniche, nonché l’impatto delle interruzioni precoci (ad es.prematurità, insulti neonatali) che possono portare a una vasta gamma di disturbi del neuro-sviluppo. Nel neuro-imaging non invasivo che utilizza metodi come la risonanza magnetica sono essenziali per stabilire collegamenti tra il cervello e cambiamenti comportamentali nei neonati e nei bambini. In questo articolo di revisione, si proponiamo di evidenziare studi recenti e rappresentativi utilizzando le varie tecniche disponibili: anatomica MRI, MRI quantitativa (relaxometria, diffusione MRI), approcci multiparametrici e MRI funzionale. Oggi vengono utilizzati specifici protocolli, sono stati implementati scanner RM 1.5 o 3T e metodologie specializzate per l’acquisizione e l’elaborazione dei dati per affrontare le sfide metodologiche specifiche di questa popolazione, come la sensibilità al movimento. Le sequenze RM devono essere adattato al cervello di neonati e bambini per ottenere un buon contrasto dei tessuti molli, date le piccole dimensioni delle strutture cerebrali e maturazione incompleta dei tessuti. Lo è anche l’uso di strumenti di post-elaborazione delle immagini specifici e essenziali per l’età, poiché il segnale e il contrasto differiscono dal cervello adulto. Metodologie appropriate consentono quindi di esplorare più meccanismi di sviluppo neurologico in modo preciso e valutare i cambiamenti con l’età o le differenze tra i gruppi di soggetti, in particolare attraverso progetti su larga scala. Sebbene le misurazioni RM riflettano solo indirettamente le serie complesse di processi dinamici osservati durante lo sviluppo a livello molecolare e cellulare, questa tecnica può fornire informazioni sulla morfologia del cervello, connettività strutturale, proprietà micro-strutturali della materia grigia e bianca e sulla architettura funzionale. Infine l’articolo definisce che le misure RM relative ai marcatori clinici, comportamentali ed elettrofisiologici hanno un ruolo chiave da svolgere dal punto di vista diagnostico e prognostico nell’implementazione di interventi precoci per evitare interventi a lungo termine nella disabilità dei bambini.

    References

    1. Kostovic I, Sedmak G, Judaš M. Neural histology and neurogenesis of the human fetal and infant brain. Neuroimage 2019;188:743-773.
    2. Stiles J, Jernigan TL. The basics of brain development. Neuropsychol Rev 2010;20(4):327-348.
    3. Gao W, Grewen K, Knickmeyer RC, et al. A review on neuroimaging studies of genetic and environmental influences on early brain development. Neuroimage 2019;185:802-812.
    4. Dubois, J., I. Kostovic, and M. Judas, Development of structural and functional connectivity. Brain mapping: An encyclopedic reference,Elsevier Cambridge: Academic Press; 2015. 2: p. 423–437.
    5. Dubois, J. and G. Dehaene-Lambertz, Fetal and postnatal development of the cortex: Insights from MRI and genetics. Brain mapping: An encyclopedic reference, Elsevier Cambridge: Academic Press;2015. 2: p. 11–19.21