Studio dell’arteria renale in risonanza magnetica senza l’utilizzo di mezzo di contrasto: “Esperienza personale con l’utilizzo di sequenze NATIVE TrueFisp”

    Publication Date
    Source Authors
    Source Title
    Source Issue
    Publication Date

    2017

    Source Authors

    • FORINO GAETANO, TSRM Dott. Libero professionista Salerno.
    • GAGLIARDI BIAGIO, Medico specialista in Radiodiagnostica presso Diagnostica per Immagini A.O.R.N. “S.G.Moscati” – Avellino.
    • BARONE ENRICO, TSRM Dott. Direttore Attività Didattiche CdL in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia presso l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli (S.U.N.) di Napoli.

    Source Title

    Studio dell’arteria renale in risonanza magnetica senza l’utilizzo di mezzo di contrasto: “Esperienza personale con l’utilizzo di sequenze NATIVE TrueFisp”

    Source Issue

    Radiologia & Futuro

    Page Range: 990-994

    L’evoluzione tecnologica e lo sviluppo di nuove sequenze in MRI rappresenta una rivoluzione nell’imaging diagnostico dell’apparato urinario, soprattutto per lo studio dei suoi distretti vascolari. Le varie tecniche di Angio-MRI rivestono una parte di primaria importanza nel suddetto studio non invasivo delle patologie vascolari, sostituendo, dal punto di vista diagnostico, altre metodiche angiografiche.

    Il lavoro esalta l’importanza dell’esecuzione di uno studio angiografico in MRI riguardante l’arteria renale, senza l’utilizzo del mezzo di contrasto, dove quest’ultimo è essenziale nelle altre metodiche di diagnostica per immagini per la valutazione di patologie di origine vascolare. L’ elaborato ci offre una notevole illustrazione accurata dei meccanismi su cui si basa la sequenza di studio “NATIVE TrueFisp”, descrivendo i dispositivi utili al buon esito dell’acquisizione dell’esame. Nonché gli elementi fondamentali per amplificare il rapporto S/R (segnale/rumore) per l’ottimizzazione dello studio. L’ anzidetto brano ci indica anche una concreta applicabilità diagnostica sulla suddetta indagine diagnostica al fine di renderla auspicabile per i futuri studi e preferirla ad altre tecniche che posso essere non solo più invasive ma anche meno accurate. Il TSRM svolge un ruolo cruciale in quest’ambito per la figura professionale che esso fa parte, ed ecco il perché nasce l’esigenza di aumentare la coltura professionale di suddetta figura.
    Il brano si suddivide in più parti. Nella prima parte il lavoro si focalizza sull’efficacia e l’innovazione di una nuova sequenza di studio in MRI. Nella seconda parte viene riportata una descrizione che riguarda l’esecuzione di un esame con sequenze innovative “NATIVE TrueFisp”, che consta di 2 parti; Che va dalla preparazione del paziente per una corretta esecuzione dell’esame, per poi passare alla programmazione dei vari pacchetti d’acquisizione. Successivamente vengono evidenziati tutte le possibili problematiche in cui il TSRM può incontrare durante la procedura e i relativi accorgimenti tecnici da utilizzare, ove possibile, per il buon esito dell’acquisizione, al fine di attuare una serie di azioni correttive per ridurre al minimo un errata diagnosi.