Studio dell’epifisi mediale della clavicola per la valutazione età ossea

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    Publication Date

    2017

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    • Sonia Terracciano-TSRM Dott.ssa presso Ospedale Santa Maria della Pieta’, Nola ASL NA 3 SUD

    Source Title

    Studio dell’epifisi mediale della clavicola per la valutazione età ossea

    Source Issue

    Journal of Advanced Health Care

    NUMERO 1- Gennaio 2019

    Page Range: 20-24

      L’articolo è in relazione all’area tecnico-sanitaria, in particolar modo afferisce alla branca della radiologia forense.  Lo svolgimento di tale disciplina, avviene in totale sinergia con lo Stato, dove il professionista è chiamato mediante l’ausilio di radiazioni ionizzanti, ad ottenere informazioni riguardanti l’età scheletrica del paziente. La valutazione, risulterà utile di fronte ad un soggetto privo di documenti, sia per tracciare le sue generalità (quello che accade per gli immigrati), sia per gestire la configurazione di un’azione legalmente perseguibile tramite pene più o meno severe, a seconda che la persona accusata sia rispettivamente maggiorenne o minorenne.
    La specificità del lavoro si basa sullo studio dell’epifisi mediale della clavicola per la valutazione dell’età ossea, facendo riferimento ad un caso riguardante l’ambito della radiologia forense, in cui un ragazzo dall’anagrafica ignota, extracomunitario, imputato per aver commesso un reato, asseriva di essere minorenne.  La necessità della trattazione di tale metodica nasce dal bisogno di quantificare l’età ossea, in pazienti sia affetti da ritardo o accelerazione della crescita individuale, che in soggetti privi di documenti di riconoscimento. L’età ossea è un indicatore di maturità biologica e scheletrica di un individuo, ed essa si differenzia dall’età cronologica, la quale è calcolata a partire dal primo giorno di nascita del soggetto. L’obiettivo che si prefigge l’elaborato, consiste in un ampliamento delle conoscenze riguardanti la metodica adoperata. Sebbene i metodi più comuni per valutare l’età ossea siano la radiografia di mano e polso sinistro, esistono altresì altre indagini quali: l’ortopantomografia, la valutazione delle ali iliache e lo studio dell’epifisi prossimale della clavicola. Quest’ultima riveste un ruolo centrale nel suddetto brano.  Pertanto eseguendo una radiografia in AP si può affermare che il soggetto sia maggiorenne o meno a seconda che ci sia rispettivamente l’assenza o presenza del nucleo di accrescimento clavicolare in epifisi prossimale.
    Il lavoro si compone di più parti, dove in primo luogo avviene la presentazione dell’argomento, al fine di ampliare le conoscenze sia sull’indagine svolta e sull’importanza che essa riveste, che sulla branca radiologica a cui afferisce. In seguito viene sviluppata la tematica centrale, dove viene spiegata l’esecuzione tecnica dell’esame e l’utilità che esso apporta, in comparazione con altre indagini. Successivamente viene evidenziato il contributo che l’esame fornisce, ovvero la società ‘’chiede alla medicina’’ di essere aiutata a stabilire l’età anagrafica, tramite l’esame dell’età scheletrica, per sopperire alla mancanza informazioni ufficiali.

    Background -Teorico

    1. Albissin, U., Battaglia, M.,(2017) Le proiezioni radiografiche dell’ apparato muscolo-scheletrico, Griffin-Timeo, Bologna.
    2. A, S., (2018).Metodi Radiologici di valutazione dell’età ossea, il miolibroselfpublishing
    3. Mughal, AM., Hassan, N., Ahmed, A., Bone age assessment methods: A crtical review., Pak J Med Sci 2014;30(1):211-215
    4. S, G.,(2015,Marzo). I metodi di accertamento dell’ età cronologica dei sedicenti minori stranieri tra giurisprudenza e prassi applicative
    5. Trenta,A., Corinaldesi, A., Sassi, P., Pecunia, C.,(1997).Atlante di tecnica radiologica generale e dello scheletro. SEU, Roma  (IX ristampa)