Work-up diagnostico nella patologia ostruttiva e infiammatoria delle ghiandole salivari

    Publication Date
    Source Authors
    Source Title
    Source Issue
    Publication Date

    2020

    Source Authors

    Shuang Zhao, MD, Zhenlin Li

    Source Title

    Work-up diagnostico nella patologia ostruttiva e infiammatoria delle ghiandole salivari

    Source Issue

    Journal of Radiology

    30

    Page Range: 345-367

    Tale elaborato afferisce alla branca della risonanza magnetica. La patologia infiammatoria ed ostruttiva delle ghiandole salivari riconosce molteplici eziologie con coinvolgimento del parenchima ghiandolare e/o del sistema escretore. Il quadro clinico è essenziale per indirizzare l integrazione diagnostica con adeguate metodiche di imaging. Sulla base dell’anamnesi e dell’esame obiettivo, possono riconoscersi quattro scenari clinici: (1) tumefazione acuta generalizzata delle ghiandole salivari maggiori; (2) tumefazione acuta di un’unica ghiandola salivare maggiore; (3) tumefazione cronica generalizzata delle ghiandole salivari maggiori associata o meno a xerostomia; (4) tumefazione cronica o persistente di una singola ghiandola salivare maggiore. L’algoritmo diagnostico per la scelta della metodica di imaging più appropriata dipende quindi dallo scenario clinico. L’imaging è essenziale per confermare la diagnosi clinica, per definire l’estensione della patologia ed identificare eventuali complicanze. Le metodiche di imaging disponibili includono l’ecografia, la tomografia computerizzata e la risonanza magnetica, anche con scialografia RM.  Disturbi infiammatori e ostruttivi sono più frequentemente osservati nelle ghiandole salivari maggiori (parotide, sottomandibolare e sublinguale) rispetto al piccolo e ghiandole salivari minori sparse. Questi disturbi possono essere causato da condizioni molto diverse.  Il contrasto tissutale superiore con MR consente un’eccellente discriminazione del parenchima e delle strutture duttali. Consente l’uso di sequenze di impulsi sensibili ai fluidi per la scialografia non invasiva. La maggior parte delle sequenze MR lo sono ottenuto con uno spessore della fetta di 3 mm e 0,5 mm a 2 mm con una bobina di testa multicanale.La scialografia RM è un metodo non invasivo per caratterizzare la struttura duttale della parotide e ghiandole sottomandibolari, fornendo un’eccellente alternativa alla scialografia convenzionale. Si esegue con tecniche veloci ad alta risoluzione pesantemente ponderato in T2 con soppressione del grasso ,sequenza spin echo con una bobina di superficie o una bobina di testa multicanale. Diversi studi lo hanno dimostrato La scialografia RM è generalmente accurata quanto quella convenzionale nel rilevare ostruzioni, stenosi e stenosi dei dotti principali, ma è limitata dal tempo di acquisizione richiesto per una singola sequenza e dalla suscettibilità al movimento .

    References

    1. Blitzer A. Inflammatory and obstructive disorders of salivary glands. J Dent Res 1987;66 Spec No:675-9.
    2. Mandel L, Surattanont F. Bilateral parotid swelling: a review. Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol Endod 2002;93:221-37.
    3.  Wilson KF, Meier JD, Ward PD. Salivary gland disorders. Am Fam Physician 2014;89:882-8.
    4. Bialek EJ, Jakubowski W, Zajkowski P, et al. US of the major salivary glands: anatomy and spatial relationships, pathologic conditions, and pitfalls. Radiographics 2006;26:745-63.
    5. Prasad RS. Parotid gland imaging. Otolaryngol Clin North Am 2016;49:285-312.
    6. Mosier KM. Diagnostic radiographic imaging for salivary endoscopy. Otolaryngol Clin North Am 2009;42:949-72
    7. Sumi M, Yamada T, Takagi Y, et al. MR imaging of labial glands. AJNR Am J Neuroradiol 2007;28:1552-6.