La gestione delle indagini radiologiche al paziente ricoverato

Risk Management e Lean Management nella S.C. Radiologia

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Pubblication Date: 2019-10-11
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

INTRODUZIONE

Il contesto sanitario in continua evoluzione ha posto la figura del paziente sempre più al centro delle attenzioni di professionisti appartenenti ad un team multidisciplinare altamente specializzato. Nella sanità di oggi, quasi la totalità dei pazienti si sottopone nel corso della sua vita ad uno o più esami radiologici generando così un flusso costante di persone ed informazioni all’interno e all’esterno del servizio di radiodiagnostica.

OBIETTIVI

L’intento del presente elaborato è quello di verificare e dimostrare come un controllo di gestione standardizzato, un corretto scambio di informazioni ed una gestione efficace del rischio, siano uno strumento fondamentale per garantire una qualità assistenziale elevata al paziente ricoverato che fruisce della Struttura Complessa Radiologia Pordenone-Sacile.

MATERIALI E METODI

Il progetto nel suo sviluppo ha visto il susseguirsi di varie fasi a partire da un periodo di organizzazione e definizione degli obiettivi di progetto, un’analisi primaria delle criticità mediante la realizzazione di una Scheda capace di sondare gli ambiti soggetti a maggiori rischi e problematiche, una revisione della letteratura per individuare le metodiche di analisi approfondita più efficaci secondo le linee guida dell’EBM (Evidence Based Medicine). Le modalità di indagine hanno seguito sul versante Risk Management un approfondimento secondo modello RCA (Root Cause Analysis) mediante utilizzo del Diagramma di Ishikawa e della Mappa 5 Perché. Sul fronte Lean Management invece, è stata intrapresa una partecipazione attiva sul campo nella rilevazione dei flussi maggiormente coinvolti ed indagati approfonditamente attraverso l’uso del: Visual Management, della Mappa Flusso-Valore, Spaghetti Chart e dell’A3 Report.

RISULTATI E CONCLUSIONI

Individuate le cause radice soprattutto in termini di disorganizzazione (modulistica, ritardi e preparazione del paziente) e aumento dei rischi (in termini di errore), sono stati creati ed implementati i modelli correttivi più idonei attraverso l’avvio di una sperimentazione in reparti pilota, raggiungendo così una gestione standardizzata ed ottimale del flusso di informazioni inter-operatore, ottimizzando le dinamiche lavorative, evitando contrattempi a causa di incertezze e riducendo il rischio di errori e dimenticanze. Ad oggi i risultati sono molto positivi e ciò fa ben sperare nell’approvazione imminente per un’implementazione a livello aziendale.