La salute orale nel teatro della vita

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Pubblication Date: 2019-10-11
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

INTRODUZIONE

«La salute orale nel teatro della vita» è il titolo del progetto di prevenzione condotto nel «Centro diurno socio educativo e riabilitativo per minori diversamente abili» “Nella Maione Divella” nella città di Bari. La letteratura scientifica evidenzia, infatti, nei soggetti con bisogni speciali, un’elevata incidenza di carie e malattie parodontali indotte da scarsa igiene orale conseguente a disabilità motorie, sensoriali ed intellettive, spesso associate ad una dieta povera di nutrienti ma ricca di zuccheri cariogeni o a disturbi metabolici.

Il programma di prevenzione è stato impostato e personalizzato in base al grado di disabilità e collaborazione dei minori:

soggetti con autismo, deficienze cerebrali, problematiche a carico dell’apparato sensoriale, emarginazione e disadattamento sociale dovuto a ristrette condizioni socio-economiche e basso livello culturale dei familiari .

Il progetto pilota autofinanziato da igienisti dentali volontari AIDI è sostenuto dallo CSID dell’Università degli Studi “ALDO MORO” di Bari e presentato al Simposio Interazionale dell’IFDH svoltosi ad agosto 2019 a Birsbane in Australia .

OBIETTIVI

OBIETTIVI generali:

  • Promozione della salute orale
  • Acquisizione di corretti comportamenti sull’ igiene orale e alimentare nei soggetti con disabilità
  • Individuazione dei soggetti taster e non taster per il gene TAS2R38 per la valutazione delle scelte alimentari e il controllo della carie.

OBIETTIVI specifici attuati con approccio personalizzato:

  • Imparare a conoscere e riconoscere gli strumenti di igiene orale
  • Imparare a conoscere e riconoscere i cibi protettivi e dannosi per i denti
  • Imparare a controllare la formazione della placca batterica sulle superfici dentali

OBIETTIVI trasversali relativi al progetto e alla promozione della figura dell’Igienista Dentale:

  • Testare ed estendere il progetto ad altri centri dell’hinterland barese
  • Testare il numero di volontari necessari per la realizzazione su vasta scala
  • Promuovere l’inserimento della figura dell’igienista dentale all’interno di queste strutture socio- assistenziali

Destinatari del progetto:

30 soggetti con patologie disabilitanti di età compresa tra i 12 e 25 anni, genitori dei ragazzi, assistenti sociali ed educatori professionali

MATERIALI E METODI

Le attività pianificate hanno previsto tre fasi:

1. Incontro con le famiglie, gli assistenti sociali, gli educatori e somministrazione di questionario costituito da 22 domande, sulle abitudini igieniche e alimentari dei ragazzi.

2. Screening per la valutazione delle condizioni orali dei ragazzi, sulla base di indici validati: Indice di igiene orale semplificato(OHI-S); Decayed Missing-Filled (DMFT); indice Basic Erosive Wear Examination (BEWE) e test del gusto con cartine imbevute di PTC (feniltiocarbamide).

3. Formazione ed educazione dei ragazzi con il coinvolgimento delle altre figure professionali, educatori professionali, assistenti sociali per concordare e personalizzare la strategia di intervento. Sono state pianificate e svolte: lezioni teorico-pratiche, slide, giochi, modelli dimostrativi, attività sperimentali. La parte educazionale-motivazionale è stata suddivisa in fasi diverse per la tipologia di ragazzi, con attività passive trasformate successivamente in azioni interattive, per garantire un’esposizione graduale allo stimolo. E’ stato preso in esame il BASIC ID di ogni soggetto ed è stata focalizzata l’attenzione sul contenuto da trasmettere, attenendosi al modello del MASTER LEARNING fondato sulla “padronanza” nell’apprendimento, che consente di passare ad obiettivi successivi solo dopo aver verificato il livello di acquisizione da parte del soggetto.

Di fronte ai soggetti che mostravano distacco e rifiuto, è stata messa in atto la facilitazione mediante l’eliminazione degli ostacoli e attraverso l’aiuto facilitato (si aiuta il soggetto a partecipare al gioco, e si ritira progressivamente l’aiuto sino allo svolgimento autonomo del compito appreso).

Il rinforzo e la verifica delle conoscenze acquisite sono state valutate attraverso il gioco interattivo dell’oca. Ogni giocatore era considerato nella sua individualità, pur essendo inserito in un contesto di gioco di società. Nonostante il gruppo, era il bambino che giocava, singolarmente, superando gli ostacoli e dimostrando le conoscenze acquisite. Per renderli autonomi è stato inoltre realizzato un calendario in cui ognuno aveva una riga settimanale da compilare quando lavava i denti. Gli educatori, anche essi istruiti come i ragazzi, dovevano verificare che i soggetti avessero eseguito correttamente le manovre di igiene orale.

RISULTATI

Il progetto è ancora in fase di esecuzione e riportiamo alcuni dati estrapolati dallo screening per la valutazione delle condizioni orali e del test del gusto. Il test del gusto ha evidenziato che il 35% (super taster ) percepiva intensamente l’amaro, il 25% (medium taster) moderatamente, il 40% (nontaster) non percepiva l’amaro . Analizzando i dati delle condizioni di igiene orale, i soggetti nontaster presentavano unamedia OHI-S con un punteggio 4,51 indicativo di una insufficiente igiene orale, rispetto ai super taster con un punteggio pari a 2,79 e ai medium taster con 3,57 espressione di una sufficiente igiene orale. I soggetti nontaster inoltre, presentavano un DMFT > 5 indicativo della presenza di un livello elevato di carie. La valutazione delle abitudini alimentari ha dimostrato che i soggetti appartenenti alla classe dei “nontaster” consumano più dolci rispetto ai medium e super taster.

CONCLUSIONI

La parola chiave del progetto è “relazione di aiuto” intesa come mezzo per arrivare al cuore, oltre che alla bocca, di ragazzi che pur partendo svantaggiati, hanno il diritto alla salute e ad un futuro degno di essere vissuto.

BIBLIOGRAFIA

  • Ministero della Salute. Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nei Disturbi pervasivi dello sviluppo (DPS), con particolare riferimento ai disturbi dello spettro autistico. 
  • Padiglia A, Zonza A, Atzori E, Chillotti C, Calo’ MC, Tepper BJ , et al. Sensitivity to 6-n-propylthiouracil (PROP) is associated with gustin (CA6) gene polymorphism, salivary zinc and BMI in humans. Am J Clin Nutr 2010;92:539-45.
  • Pidamale, Sowmay B. 2012 . Association between early childhood caries, streptococcus mutans level and genetic sensitivity levels to the bitter taste of, 6-N propylthiouracil among the children below 71 month of age – Proserpio C, Laureati M, Bertoli S, Battezzati A, Pagliarini EDeterminants of Obesity in Italian Adults: The Role of Taste Sensitivity, Food Liking, and Food Neophobia. Chem Senses, 2016 Feb;41(2):169-76.