Il TPALL e l’erasmus: possibilità di esperienze all’estero


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Dott. Andrea Carlo1, Dott. Giovannoli Kristian1, Dott.ssa Rea Teresa2, Dott. Guarino Vincenzo Junior3

1 Studenti della Magistrale di tecniche della prevenzione della Federico II di Napoli.
2 Coordinatore didattico Dipartimento Sanità Pubblica Università degli studi di Napoli Federico II”
3 Dottore in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione”

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Pubblication Date: 2020-05
Printed on: Volume 2, Special Issue - HSE Symposium 2019

INTRODUZIONE

Il Tecnico della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro (TPALL), in Italia, è un professionista sanitario che, conseguita la Laurea Triennale abilitante opera nelle attività di prevenzione, verifica e controllo in materia d’igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti.
Esso nasce con l’emanazione del Decreto Ministeriale 17 gennaio 1997, n. 58, con il quale si sanciva il ruolo e le funzioni che avrebbe dovuto occupare la figura del tecnico della prevenzione all’interno degli organismi sanitari pubblici come ASL e presidi ospedalieri.
Il corso di laurea in “Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro” afferisce alla classe delle lauree L/SNT4 stabilite dal Decreto Interministeriale 19 febbraio 2009. A questo proposito nel 1987 è nato il progetto ERASMUS, acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility of University Students, che dà la possibilità a uno studente europeo di effettuare in una università straniera un periodo di studio legalmente riconosciuto dalla propria università.

OBIETTIVI

Lo scopo del presente lavoro è quello di capire come avviene la formazione delle figure che si occupano di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nel resto dell’Europa e se c’è una figura professionale corrispondente al fine di favorire la mobilità studentesca.
Sono stati esaminati i curricula formativi di paesi quali Svezia, Regno Unito e Spagna. Per elaborare un quadro completo, è stata effettuata anche una ricerca su quella che la formazione delle figure professionali che si occupano di gestione della sicurezza negli Stat Uniti. Infine, si è ipotizzato un eventuale progetto ERASMUS, sia per gli studenti della laurea triennale sia per quelli della laurea magistrale.
Importante è il confronto con le realtà di settore estere, per l’apprendimento del diverso approccio legislativo, culturale e pratico al mondo del TPALL.

LAVORO

SPAGNA

La Spagna ha disegnato l’assetto istituzionale con la legge 8 novembre 1995, n. 31, in materia di prevenzione dei rischi nel lavoro, che ha realizzato la trasposizione della Direttiva Quadro e le modifiche apportate dalle leggi successive di riforma del sistema normativo di prevenzione dei rischi lavorativi. Per individuare i requisiti professionali dei soggetti coinvolti nel sistema di prevenzione e protezione dei rischi, è il “Regolamento dei servizi di prevenzione” il quale ha dettato prescrizioni di dettaglio in tema di “capacità e attitudini che debbono possedere” i lavoratori designati per lo svolgimento di attività preventiva, nonché i membri dei servizi di prevenzione costituiti nell’impresa. Per assicurare tali capacità e attitudini, il regolamento stabilisce la formazione minima sia per quanto concerne i lavoratori designati che, in modo più approfondito, per i membri del servizio di prevenzione, ove costituito nell’impresa.
I lavoratori designati devono possedere la capacità corrispondente alle funzioni da svolgere, che sono suddivise in 3 livelli: Livello base, Livello intermedio e Livello superiore.

SVEZIA

La Svezia ha recepito la Direttiva 89/391/CEE attraverso il “Systematic Work Environment Management SWEM” AFS 2001:1, modificato poi dal AFS 2003:4.
L’insegnamento della salute e della sicurezza sul lavoro è materia di programma ministeriale in tutte le scuole svedesi e molte materie sono anche oggetto di corsi universitari e lauree specifiche.
La Salute Sicurezza dei Lavoratori (SSL) si basa sulla collaborazione fra Datore di Lavoro e lavoratori che in teoria dovrebbero ricevere una formazione in materia, sotto diretta responsabilità del datore di lavoro.
La politica infatti è quella di fornire ai lavoratori un ambiente di lavoro sicuro a priori, ben controllato, e della cui sicurezza essi non devono farsi carico, con esperti qualificati a disposizione per qualsiasi problema insorga. A tali esperti è demandato il compito di informare i lavoratori su qualsiasi tipo di rischio possano incontrare e dare loro gli strumenti e le conoscenze adatte per prevenirlo.
I servizi per la salute sul lavoro reclutano i loro professionisti tra il personale formato dal NIWL che sono: medici del lavoro, infermieri specializzati in medicina del lavoro, fisioterapisti ed ingegneri del lavoro, ergonomisti, rappresentanti dei lavoratori per la salute e la sicurezza, delegati, supervisori; tutte queste categorie professionali hanno una formazione molto accurata e con standard molto elevati.

GRAN BRETAGNA

L’ordinamento legislativo britannico, sul versante sicurezza, è diverso da quello degli altri paesi europei; è costituito da regulations contenenti le norme obbligatorie che prevedono, per ogni atto, la successiva pubblicazione del relativo Acop o di specifica Guidance interpretativa.
La Direttiva Quadro 89/391/CEE è stata trasposta nelle “Regole per la Gestione della Salute e della Sicurezza sul Lavoro” del 1999, in esso vengono associati numerose guide e codici.
I Datori di Lavoro sono tenuti a consultare o assumere esperti in sicurezza sul lavoro in base al tipo di rischio previsto nella singola azienda ed al numero dei lavoratori presenti; la legge richiede che il Datore di Lavoro incarichi “persone competenti” che lo assistano nel predisporre le misure necessarie.
Per diventare SSL, quindi accedere ai corsi, non serve un titolo specifico, vengono però stabiliti dal IOSH ed ENTO, i requisiti per le figure più esperte e qualificate.
Ci sono inoltre corsi organizzati dall’ENTO o il NEBOSH o tenuti a livello universitario che danno l’opportunità a chi vi partecipa di poter poi entrare a far parte di organizzazioni accreditate come lo stesso IOSH, la cui appartenenza può essere richiesta in sede di assunzione da parte dei datori di lavoro.

STATI UNITI

La Legge n. 91-596 del 1970 sulla Sicurezza e la Salute sul Lavoro presa in atto dal Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti si occupa di tutelare la sicurezza e la salute della maggior parte dei lavoratori; esso tutela la maggior parte del lavoro privato e una parte del settore pubblico, bisogna dire però, che alcune categorie del settore pubblico e lavoratori del settore agricolo non sono tutelati.
Negli Stati Uniti il Sistema Sanitario Nazionale, sia nel settore pubblico che in quello privato, è gestito dall’assicurazione sanitaria privata e non ha un impatto diretto sulla salute e sicurezza del lavoro.
In caso di infortunio o malattia professionale, il sistema dell’indennizzo assicurativo prevede le cure e la riabilitazione del lavoratore o, in caso di morte, il risarcimento per la famiglia.
Le qualificazioni per le discipline fondamentali dell’OSH le quali richiedono un corso specifico, esperienza lavorativa ed il superamento di un esame, vengono poi rilasciate da associazioni di accreditamento e certificazione professionale.
Non è obbligatorio per il datore di lavoro assumere e consultare tali figure professionali nell’attività di “risk management”.

CONCLUSIONI

Tramite il lavoro di confronto e di analisi delle diverse figure equiparabili al tecnico della prevenzione in Europa, e i relativi percorsi formativi, si è compreso la possibilità dell’istaurazione di un progetto Erasmus valido.
L’implementazione dei rapporti con gli stati esteri in merito ad Erasmus formativi porterebbe molteplici vantaggi reciproci in quanto verrebbe valorizzata la figura del TPALL, in Italia grazie a nuove esperienze conoscitive e di contro potrebbe essere fonte di ispirazione per il trapianto di questa mansione anche dove ad oggi non esiste.

References

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