La rete dell’infarto miocardico acuto in Campania


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Lebbro S.

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

Introduzione

Nell’ambito delle competenze del laureato magistrale delle Professioni Sanitarie dell’area Tecnico-Diagnostica, la rilevazione critica dei bisogni diagnostici e di intervento nei diversi reparti risulta essere uno dei primi obiettivi. Lo sviluppo di un programma di ricerca, che includa un progetto come quello della rete dell’infarto miocardico acuto in Campania, è sicuramente facente parte delle abilità da raggiungere.

Obiettivi

Dopo la costruzione della rete, per valutarne il corretto funzionamento e l’efficacia in termini prognostici, l’obiettivo della ricerca è stato di verificare gli elementi della rete, quantificare i soggetti con STEMI, le aree maggiormente critiche e rilevare eventuali nessi causali e lacune.

Materiali e metodi

Sono stati raccolti i dati relativi ad un anno di attività della Rete in qualità di centrale cardiologica responsabile della valutazione degli ECG che provengono dalle unità del 118 dislocate nelle diverse province del territorio campano che intervengono nel primo soccorso dei pazienti con sospetto di Infarto. I dati riguardano 12162 valutazioni e sono stati acquisiti mediante programma Suite Extensa 1.9 (Esaote Group Company) e successivamente trasferiti in Excel per consentirne le operazioni di analisi. Queste ultime hanno riguardato la Valutazione della priorità, con il calcolo della percentuale degli STEMI; della distribuzione percentuale degli ECG nelle unità operative sul territorio e, nello specifico, in riferimento agli STEMI; del tempo intercorso tra la ricezione dell’ECG e referto; della qualità degli ECG trasmessi.

Risultati e Conclusioni

La Rete articolata secondo il modello “Hub & Spoke” ha consentito di migliorare l’outcome per i pazienti con STEMI. Organizzare e adottare strategie diagnostico-terapeutiche a seconda delle risorse disponibili, intese sia come strutturali che logistiche, permette di ottenere risultati soddisfacenti. La relazione degli Hub e Spoke con la centrale cardiologica e con la centrale operativa del 118 è il nodo cruciale affinchè l’esigenza dei pazienti si traduca in un risultato efficace, efficiente e di qualità. La rete è l’applicazione di un risultato di ricerca corretta, dopo l’analisi dei costi, epidemiologica, gestionale e di efficacia. La gestione del rischio si integra con un programma interdisciplinare e multiprofessionale all’avanguardia e avvalora la rete stessa.  I risultati raccolti in questo primo anno di attuazione della rete affermano che la maggior parte degli eventi coronarici acuti sono di tipo STEMI NO rispetto agli STEMI SI (con un razionale di circa 1 a 9). Le unità statistiche dello studio si dividono nelle unità operative, con percentuali pressocchè simili a quelle della popolazione generale in Campania, ad esclusione di Salerno con una differenza percentuale importante. Analizzati però esclusivamente i tracciati STEMI e confrontati in proporzione alla popolazione generale della Campania, il campione analizzato mostra più casi di quelli attesi a Napoli e meno casi a Caserta. Una buona percentuale degli ECG non è risultata valutabile, ed è stata per quanto possibile ripetuta e dovrebbe tuttavia tendere a diminuire per evitare ulteriore spreco di tempo. In conclusione, la rete oggi si pone ad un punto di svolta per l’assistenza ospedaliera, in una visione sistemica di clinical governance. Finalmente il territorio campano si dimostra pronto, con gli attori, le condizioni politiche, le tecniche e le risorse, a dare una risposta coordinata a questo bisogno di salute.