La teleradiologia nella pratica clinica


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Cavallera Davide

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

INTRODUZIONE

La telemedicina è l’esercizio di un atto medico a distanza, può svolgersi in situazioni differenti. In un’organizzazione quale un ospedale, al fine di sviluppare un sistema di telemedicina, un ruolo fondamentale è ricoperto dai sistemi informativi che hanno lo scopo di consentire la gestione delle informazioni. Attualmente esistono tre sistemi informativi sanitari: il Sistema Informativo Ospedaliero (HIS); il Sistema Informativo Radiologico (RIS) ed il Sistema per l’Archiviazione e la Comunicazione delle Immagini (PACS).

OBIETTIVI

La teleradiologia si pone all’interno della diagnostica per immagini come un intervento atto alla produzione di immagini diagnostiche a distanza. L’atto clinico è garantito dal medico radiologo responsabile della telegestione e viene realizzato attraverso un team composto da: Medico richiedente e/o presente all’esecuzione dell’esame; Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM), che esegue l’esame e Medico Radiologo stesso che controlla il processo in telegestione e referta l’esame.

MATERIALI E METODI

I requisiti tecnologici di un sistema di teleradiologia sono correlati al tipo di servizio che devono erogare, pertanto è necessario un progetto che tenga presente la sicurezza dei dati trasportati i quali, attraverso la rete, condizioneranno la scelta delle apparecchiature e la trasmissione delle immagini. È indispensabile che tutte le apparecchiature siano conformi allo standard DICOM (Digital Imaging and Communications in Medicine) e soddisfino i criteri di integrazione ed interoperabilità di IHE in modo da consentire un reale scambio d’immagini tra le apparecchiature del sistema di teleradiologia.

L’immagine deve essere in formato digitale ed includere una serie di dati da associare ad essa quali i dati identificativi del paziente e le modalità di generazione dell’immagine. Una volta acquisita, un ruolo fondamentale è rappresentato dalle modalità attraverso le quali si trasmette al medico refertante, piuttosto che ai sistemi di archiviazione utilizzati. Di notevole importanza in questo caso l’utilizzo di una rete informatica appropriata, consona all’utilizzo in un contesto di teleradiologia secondo le normative vigenti.

L’intero processo in teleradiologia deve sottostare a tutte le norme previste per la conservazione delle immagini e del referto che, firmato digitalmente, dovrà essere archiviato secondo quanto previsto dalla legislazione vigente. Prima di procedere all’attivazione di un sistema di teleradiologia è auspicabile l’implementazione di una serie di misure atte ad assicurare la correttezza delle procedure ed il controllo dei processi, misure che sono già oggetto di norme (legge sulla privacy) e che devono quindi essere predisposte per la tutela sia dei pazienti che degli operatori.

CONCLUSIONI

L’esigenza di sviluppare un sistema di teleradiologia, trova la sua massima realizzazione sia dal punto di vista sanitario che organizzativo in contesti territoriali periferici, anche attraverso progetti di radiologia mobile, permettendo ai soggetti più fragili e disagiati di non pesare sul sistema ospedale oltre che correre il rischio di essere sottoposti a maggiori rischi clinici, per esempio di tipo infettivo, superiori in un reparto di radiologia. Tutto ciò senza prescindere il rapporto umano e relazionale maggiormente coltivato in contesti differenti rispetto alle realtà ospedaliere, con importanti ricadute anche dal punto di vista del risparmio economico.