L’impiego della Sala Ibrida nei trattamenti di radioembolizzazione epatica con approccio integrato multidisciplinare e multiprofessionale


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Molinari P.*, Falagario G. *, Colaluce V. **, Longobucco M. **, Gadaleta C. ***, Ranieri G. °, Mastrandrea G. °°, Didonna V. °°°, Di Palo A. °°°°, Laricchia G. *

* TSRM, S.C. Oncologia Interventistica e Medica, IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” – Bari
** Infermiere, S.C. Oncologia Interventistica e Medica, IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” – Bari
*** Radiologo Interventista, S.C. Oncologia Interventistica e Medica, IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” – Bari
° Oncologo, S.C. Oncologia Interventistica e Medica, IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” – Bari
°° Anestesista, S.C. Oncologia Interventistica e Medica, IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” – Bari
°°° Fisico Medico, S.C. Oncologia Interventistica e Medica, IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” – Bari
°°°° Medico Nucleare, S.C. Oncologia Interventistica e Medica, IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” – Bari

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

INTRODUZIONE

L’Oncologia interventistica manifesta nella maniera più completa e illustrativa, in modo particolare nell’impianto di sostanze radioattive all’interno del fegato per la cura dei tumori, primitivi e secondari, parliamo di radioembolizzazione (TARE), la sua caratteristica ibrida, cioè di essere una disciplina multifattoriale, multiprofessionale e multi tecnica.

OBIETTIVI

Scopo del nostro studio è quello di dimostrare l’importanza di un modello organizzativo, collaudato nel tempo, che prevede l’impiego di una sala ibrida con dispositivi avanzati di imaging e un approccio integrato multidisciplinare e multiprofessionale nella corretta selezione dei pazienti e nella gestione dei relativi trattamenti loco-regionali, con i migliori risultati in termini di successo e sopravvivenza. Sono stati valutati aspetti di sicurezza e tecnico-metodologici, sottolineando il ruolo del Tsrm in una sala operatoria / interventistica ibrida dotata di funzionalità di scansione angiografica e TAC, c.d. sala Angio-CT.

MATERIALI E METODI

La TARE è una procedura mini-invasiva che prevede l’infusione di microsfere radioattive di Ittrio-90 (Y90) direttamente nell’arteria epatica e nei vasi afferenti al tumore, mediante cateterismo superselettivo. Queste microsfere vengono utilizzate per ottenere una terapia radiante selettiva intracorporea (selective internal radiation therapy). Il trattamento percutaneo viene eseguito sotto la guida del sistema Angio-CT, garantendo la sicurezza e l’accuratezza del trattamento target. I casi da trattare, molto selezionati, vengono arruolati, studiati e seguiti (follow-up) all’interno di un team multidisciplinare, c.d. SIRTeam, costituito da diverse figure professionali tra cui è presente anche il Tsrm. In esso si fondano conoscenza e cultura delle immagini.

RISULTATI E CONCLUSIONI

L’Oncologia interventistica occupa un ruolo rilevante nella pratica clinica dell’Istituto Tumori di Bari, tanto da costituire in molte patologie di natura tumorale, maligna e benigna, una valida alternativa al trattamento chirurgico tradizionale e una efficacia integrazione in numerosi protocolli terapeutici multidisciplinari. In tre anni si è attestata al secondo posto sul territorio nazionale per frequenza di trattamenti di TARE con più di 80 casi. All’interno del suo ambiente operatorio ibrido interagiscono competenze culturali ed esperienze in continua evoluzione che hanno portato ad un importante accrescimento professionale della figura del tsrm che si trova a svolgere un ruolo dinamico, vale a dire che si adatta alle diverse e complesse procedure interventistiche ma allo stesso tempo si muove, in sinergia con il team, lungo percorsi di formazione, aggiornamento e ricerca, spaziando dalla gestione di due apparecchiature in continuo aggiornamento tecnologico e dei relativi iniettori, angiografico e TC, alla conoscenza e gestione dei presidi tecnici di sala (mixer per liquidi embolizzanti, vaporiere per preformare cateteri..), devices interventistici, apparecchiature per i trattamenti loco-regioanli quali generatori a RF, MW, impulsi elettrici (ECT) e ancora sistemi per crioablazione. Funzioni che ruotano attorno alla naturale acquisizione, elaborazione, fusione, simulazione 3D di immagini ibride (arteriografie e TC intra-arteriose) che consentono di eseguire con precisione le procedure oncologiche interventistiche. Questo è l’anello d’oro che collega e lega stabilmente oncologici medici, radiologi interventisti, medici nucleari, fisici, anestesisti, tsrm e infermieri di settore.