Analisi dell’andamento degli infortuni sul lavoro afferenti al territorio dell’azienda sanitaria locale di Alessandria (2000-2016)


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Novelli Daniela

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

INTRODUZIONE

Si definisce infortunio sul lavoro “ogni evento lesivo avvenuto per causa violenta, in occasione di lavoro, da cui sia derivata la morte o un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, ovvero un’inabilità temporanea assoluta che determina l’astensione dal lavoro per più di tre giorni”.

Il rischio di infortunio non può essere completamente azzerato e conoscere l’andamento degli infortuni negli anni risulta fondamentale per individuarne le cause e per consentire ai servizi una riorganizzazione efficace delle attività preventive e di vigilanza.

Con l’INTRODUZIONE del Decreto Legge 81 del 2008 sulla salute e sicurezza sul lavoro, l’obiettivo della prevenzione negli ambienti di lavoro, consiste principalmente nella valutazione del rischio e nella predisposizione di piani preventivi che riducano la probabilità di danno alla salute del lavoratore. Nonostante i progressi compiuti e la diminuzione del numero di infortuni gravi (eventi con prognosi uguale o superiore ai quaranta giorni, invalidità permanente o mortali) negli ultimi anni i rischi connessi al lavoro non sono stati ridotti in modo uniforme e alcune categorie di lavoratori, imprese e settori sono ancora sovraesposte.

OBIETTIVI

Gli obiettivi dello studio sono elaborare i dati relativi agli infortuni totali e gravi verificati dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2016 verificati nell’Azienda Sanitaria Locale di Alessandria e forniti dall’INAIL; confrontare i dati locali, regionali e nazionali; analizzare il loro andamento in comparti selezionati.

MATERIALI E METODI

I dati sono stati estratti dai Flussi Informativi INAIL Regioni e Province Autonome nel periodo indicato. I criteri di inclusione sono gli infortuni dei comparti metalmeccanico, agricoltura, sanità, plastico e chimico, edilizia, in quanto maggiormente rappresentativi della situazione infortunistica. Sono esclusi tutti gli infortuni che non rientrano nella casistica INAIL.

RISULTATI E CONCLUSIONE

Tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2016 gli infortuni totali riconosciuti dall’INAIL sono stati in Italia 8.433.999, in Piemonte 652.479 (pari al 7.7%) e nel territorio ASL AL 79.084 (pari al 12 %).

Confrontando l’anno 2000 con l’anno 2016 si evidenzia una riduzione degli infortuni totali del 47% (667.502 versus 314.046) per l’Italia, del 38.5% (56.601 versus 21845) per il Piemonte e del 40.2% (6.448 versus 2.594) per l’ASL di Alessandria.

Per tutto il periodo in esame, si osserva una costante diminuzione degli infortuni totali a livello nazionale, regionale e territoriale; tuttavia esaminando l’andamento degli infortuni gravi si nota un aumento percentuale rilevante a partire dal 2009 a carico dell’ASL AL che supera il valore regionale e nazionale. L’aumento dei casi può essere imputato ad una maggiore sensibilità da parte dei segnalatori dopo l’entrata in vigore e l’applicazione del D.L. n. 81 del 2001, tuttavia non è riscontrabile con dati oggettivi.

Gli infortuni rappresentano un pesante onere per l’entità dei costi economici, sociali e umani che si traducono in disabilità e in morti evitabili. La mancata istituzione del Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione prevista dal D.L. 81, non consente di avere una chiara e completa situazione del fenomeno infortunistico necessaria per riorientare i servizi nella programmazione e nella valutazione delle attività di vigilanza, tuttavia i dati forniti da INAIL restano una solida ed uniforme base per effettuare l’analisi.

La discrepanza degli infortuni tra ASL AL, Regione e Italia riscontrata deve favorire il coinvolgimento degli stakeholders allo scopo di intraprendere studi finalizzati a piani di intervento specifici nei settori dei grandi poli logistici presenti sul territorio, caratterizzati da una complessa struttura organizzativa.