Effetto del trattamento con esoscheletro overground e con robot end-effector nella deambulazione in pazienti con ictus: uno studio clinico pilota controllato


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Galafate Daniele

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

INTRODUZIONE

L’ictus è una delle più comuni patologie neurologiche che comporta una riduzione dell’autonomia nella deambulazione con conseguente incremento della disabilità. Recentemente, diversi studi hanno dimostrato l’efficacia del training robotico (Robot-Assisted Gait Training – RAGT) sul cammino in pazienti con ictus. Comunque, mancano evidenze che paragonano gli effetti di un trattamento di diverse tecnologie robotiche in paziente con ictus.

OBIETTIVI

Pertanto, lo scopo di questo studio pilota è quello di valutare gli effetti di un RAGT con un robot end-effector, un esoscheletro overground, e la terapia convenzionale sul cammino in soggetti con ictus.

MATERIALI E METODI

Tramite un campionamento di convenienza ventisei soggetti con un primo evento di ictus (ischemico o emorragico unilaterale) e deficit nella deambulazione sono stati reclutati; sono stati esclusi soggetti che presentavano deficit cognitivi, severa spasticità, e parametri antropometrici non idonei all’utilizzo dei robot studiati in questo studio. I soggetti sono stati divisi in tre gruppi: 8 soggetti (età media ± SD=57.20±13.31; 80% femmine) sono stati sottoposti a un RAGT con un robot end-effector (Geo-System, Reha Technology, CH) (Gruppo Geo – GG); 8 soggetti (età media ± SD=62.00±12.82; 50% femmine) a un RAGT overground con un esoscheletro (Ekso™, Ekso Bionics, USA) (Gruppo Ekso – GE); 10 soggetti (età media ± SD=63.60±7.92; 70% femmine) con training convenzionale del cammino (Gruppo di Controllo – GC). Tutti i soggetti reclutati sono stati sottoposti a 15 sedute di 60 minuti ciascuna di training del cammino (3 volte a settimana) a seconda del gruppo a cui erano stati assegnati. Tutti i partecipanti sono stati valutati alla baseline e alla fine del trattamento con: modified Barthel Index (mBI); Motricity Index Affected Limb (MI-AL); Modified Ashworth Scale Affected Limb (MAS-AL); Trunk Control Test (TCT); Functional Ambulation Classification (FAC); Walking Handicap Scale (WHS); Time Up and Go test (TUG); 10-Meter Walking Test (10MWT); 6-Minute Walking Test (6MWT). Inoltre, tutti i soggetti sono stati valutati tramite l’analisi del cammino con sistema di motion capture (protocollo Davis heel) calcolando i parametri spazio-temporali. L’analisi statistica è stata effettuata con un’ANOVA 3×2 per misure ripetute con post-hoc t-test di Student per studiare differenze tra i gruppi e dentro gruppi, rispettivamente (p<0.05).

RISULTATI E CONCLUSIONI

I nostri risultati hanno dimostrato differenze statisticamente tra le due valutazioni all’interno di ciascun gruppo per tutte le misure di esito (MI-AL: t=-5.240, p<0.0001; TCT: t=-4.646, p=0.0002; FAC: t=-7.09, p<0.0001; WHS: t=-9.080, p<0.0001; TUG: t=3.112, p=0.006; 10MWT: t=-2.457, p=0.025; 6MWT: t=-2.992, p=0.008), ma nessuna differenza significativa tra i gruppi (p>0.05). Il mBI ha mostrato una differenza significativa nel tempo (t=-9.260, p<0.0001) e nell’effetto tempoXgruppo (p=0.02), ma non sono state riscontrate differenze tra i gruppi. Il MAS-AL ha evidenziato significative differenze tra le due valutazioni all’interno di ciascun gruppo (t=3.25, p=0.004) e tra i gruppi (p=0.03). Inoltre, l’analisi post-hoc ha rivelato una differenza significativa solo tra il GC ed il GE (t=-2.900, p=0.0236). Anche se non è stata ottenuta la significatività statistica tra i gruppi, la significatività clinica è stata ottenuta nel TUG, 10MWT e 6MWT. Nel TUG le differenze medie per ciascun gruppo erano: GG=-6.86 s; GE=-6.80 s; GC=-2.98; considerando che il Minimal Clinical Important Difference (MCID) del TUG in soggetti con ictus è pari a -2.9 s, tutti i gruppi hanno superato tale valore, con una differenza tra le due valutazioni superiore in entrambi i gruppi robotici. Inoltre, le differenze medie tra le due valutazioni nel 6MWT (GG=64.75 m, GE=50.75 m, GC=17.60 m) hanno evidenziato che solo il GG e il GE hanno superato l’MCID per il 6MWT (pari a 34 m). Nel 10MWT, solo la differenza pre-post del GE (0.2 m/s) ha superato l’MCID (pari a 0.16 m/s), poiché le variazioni di velocità nel GG (0.09 m/s) e nel CG (0.05 m/s) sono risultate inferiori ai valori di MDIC. Infine, I parametri spazio-temporali del cammino non hanno rivelato differenze significative sia nel tempo, che tra i gruppi.

Quindi, i risultati di questo studio pilota hanno evidenziato che in soggetti con ictus il training (sia robotico, sia convenzionale) del cammino in soggetti con ictus incrementa gli outcome clinici relativi al cammino. Comunque, gli outcome relativi alla velocità del cammino (6MWT, 10MWT e TUG) sono clinicamente significative soltanto nei gruppi robotici. I risultati ottenuti dall’analisi dei parametri spazio-temporali del cammino non hanno mostrato differenze significativa; quindi ulteriori studi multicentrici dovrebbero essere sviluppati considerando un’analisi più dettagliata della biomeccanica del cammino.