Servizi orientati alla recovery o recovery dei servizi? Un’indagine pilota nei CSM dell’area salute mentale dell’APSS della provincia di Trento


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Cozzini S.,* Virga M.**
*Comunità Terapeutica “La Casa di Giano”- Centro Trentino di Solidarietà ONLUS, Trento, Italia;
**DSM – DP, AUSL – IRCCS Reggio Emilia, Italia

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

INTRODUZIONE

Il termine recovery può indicare un processo che permette alla persona di riemergere dalla malattia mentale, anche con le risorse messe a disposizione dai servizi di salute mentale. Tale concetto offre nuove possibilità per la comprensione, valutazione e trattamento dei disturbi psichiatrici. I professionisti dovrebbero avere competenze recovery oriented in grado di trasmettere all’utente, attraverso pratiche basate sull’evidenza scientifica, un senso di speranza e fiducia nelle proprie potenzialità, aiutandolo ad autodeterminarsi e raggiungere una qualità di vita migliore, indipendentemente dalla gravità, durata e caratteristiche della propria malattia.

OBIETTIVI

L’indagine ha lo scopo di quantificare il grado di attuazione di interventi recovery oriented da parte dei professionisti dei CSM e di valutarne gli atteggiamenti e le abilità che, secondo gli utenti, facilitano o ostacolano il processo di recovery.

MATERIALI E METODI

Sono state somministrate tre scale di autovalutazione ad operatori, medici e utenti di tutti i CSM della provincia di Trento, da compilare in forma anonima. Previa autorizzazione da parte dell’azienda sanitaria, lo studio è stato presentato alle équipes dei CSM con la relativa consegna dei questionari. Per gli operatori del comparto (sanitari, facilitatori, volontari, in convenzione) è stata scelta la Recovery Self Assessment – R Provider Version (RSA-R PV) composta da 32 items, mentre per i dirigenti medici, responsabili e coordinatori è stata utilizzata la Recovery Self Assessment – R Administrator Version (RSA-R AV) di 36 items. Nelle risposte ai due questionari, i professionisti indicano su una scala di valori da 1 a 5, quanto sono d’accordo con le affermazioni proposte. Gli items sono riconducibili a cinque subscale: personalizzazione dei servizi (PS), scelta (SC), varietà di opzioni di trattamento (VT), coinvolgimento degli utenti ed educazione alla recovery (CU), obiettivi di vita (OV). La scala selezionata per gli utenti è la Recovery Promoting Relationship Scale (RPRS), composta da 24 items che indagano diverse aree: indice della relazione (IR), indice delle strategie per la promozione della recovery (IS), subscala della speranza (SP), subscala dell’empowerment (EPW), subscala dell’accettazione di sé (AS).

RISULTATI E CONCLUSIONI

Sebbene la partecipazione da parte dei CSM sia stata differente in quantità e percentuale, è stato possibile ricavare dati significativi rispetto alle pratiche e agli atteggiamenti recovery oriented. CSM A: i punteggi medi delle varie subscale della RSA-R PV-AR sono rispettivamente: PS (3,96/5); SC (3,83/5); VT (3,86/5); CU (3,86/5) e OV (4,02/5). I risultati della RPRS invece sono: IR (76,93-100); IS (71,03/100); SP (74,39/100); EPW (83,09/100) e AS (83,86/100). CSM B: i punteggi medi delle varie subscale della RSA-R PV-AR sono rispettivamente: PS (3,20/5); SC (3,32/5); VT (3,04/5); CU (2,00/5) e OV (3,51/5). I risultati della RPRS di questo CSM non possono essere considerati significativi in quanto è stato raccolto un solo questionario compilato. CSM C: i punteggi medi delle varie subscale della RSA-R PV-AR sono rispettivamente: PS (3,73/5); SC (3,64/5); VT (3,50/5); CU (3,30/5) e OV (3,86/5). I risultati della RPRS invece sono: IR (80,65/100); IS (76,35/100); SP (83,41/100); EPW (81,80/100) e AS (81,59/100). CSM D: i punteggi medi delle varie subscale della RSA-R PV-AR sono rispettivamente: PS (3,29/5); SC (3,52/5); VT (3,16/5); CU (2,46/5) e OV (3,59/5). I risultati della RPRS invece sono: IR (87,67/100); IS (83,20/100); SP (86,50/100); EPW (84,30/100) e AS (97,30/100). CSM E: i punteggi medi delle varie subscale della RSA-R sono rispettivamente: PS (3,30/5); SC (3,06/5); VT (3,00/5); CU (2,40/5) e OV (3,45/5). Per la RPRS non sono stati raccolti questionari compilati. CSM F: i punteggi medi delle varie subscale della RSA-R PV-AR sono rispettivamente: PS (3,54/5); SC (3,51/5); VT (3,82/5); CU (3,60/5) e OV (3,78/5). I risultati della RPRS invece sono: IR (92,17/100); IS (69,33/100); SP (78,33/100); EPW (68,00/100) e AS (87,50/100). Dallo scoring delle RSA-R PV-AR si evince una generale omogeneità di valori delle subscale, in cui i professionisti ritengono, seppur parzialmente, di offrire servizi e interventi recovery oriented. In particolare la subscala CU, ha ottenuto il punteggio più basso in alcuni CSM. Per quanto riguarda i valori medi della RPRS degli utenti sono tutti superiori al cut-off, con punteggi più bassi per le subscale IS e EPW. I risultati preliminari dell’indagine suggeriscono che i CSM siano prevalentemente orientati alla recovery, ma che sia al contempo necessario implementare il grado di coinvolgimento degli utenti nei percorsi di cura, le azioni di promozione e educazione alla recovery e la cultura dell’empowerment.