La gestione del rischio nel processo trasfusionale: implementazione di un modello formativo volto all’adeguamento del D.M. 2 Novembre 2015

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Guerra Elena

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

Introduzione

La formazione dei professionisti sanitari rappresenta un’interessante dimensione di formazione dell’adulto in cui la competenza esperta può essere definita come l’insieme integrato di conoscenza, abilità procedurali ed abilità complesse. Nello specifico l’esigenza di implementare un innovativo modello formativo nasce in seguito alla necessità di raggiungere tutti gli operatori coinvolti nel processo trasfusionale analizzato in un contesto organizzativo che prevede la dislocazione su più sedi del Dipartimento di Medicina Trasfusionale.

Obiettivi

L’obiettivo del presente lavoro è quello di descrivere l’organizzazione del corso formativo “La sicurezza nel processo trasfusionale dalla raccolta alla distribuzione”, strutturato in modo da uniformare le procedure in uso nelle diverse sedi e adeguarle al D.M. 2 Novembre 2015. Sfruttando le caratteristiche proprie della Formazione sul Campo (FSC) unitamente a quelle della Formazione a Distanza (FAD) i professionisti potranno utilizzare uno strumento di lavoro che li renda capaci di agire il cambiamento e di analizzare criticamente il processo trasfusionale con particolare attenzione alla cultura della gestione del rischio e della prevenzione dell’errore trasfusionale.

Materiali e metodi

Il concetto di formazione è stato tradotto in un processo, strettamente connesso con l’idea della qualità dinamica e dell’eccellenza, le cui tappe sono state:

  1. Analisi dei bisogni formativi
  2. Progettazione
  3. Azione formativa
  4. Valutazione dei risultati

Al fine di identificare i bisogni formativi è stato necessario analizzare il contesto legislativo e normativo di riferimento per poter rispondere da un lato alle esigenze poste da una realtà complessa e differenziata quale è oggi quella della Sanità della Regione Veneto, dall’altro far fronte alle esigenze legislative specifiche inerenti la Medicina Trasfusionale.

Risultati e conclusioni

Viene quindi a delinearsi un nuovo modello formativo che ha la peculiarità di utilizzare sia la modalità FAD che quella FSC. Il corso viene erogato attraverso l’utilizzo di una piattaforma “moodle” che ben si presta sia alla condivisione dei materiali disponibili (video delle procedure critiche), sia alla discussione dei lavori attraverso il forum, sia alla tracciatura degli accessi e al passaggio di modulo in modulo di ciascun partecipante, con la possibilità di effettuare i test iniziale e finale per l’accertamento della ricaduta formativa dell’evento. La volontà di diffondere il concetto di Risk management all’interno del contesto trasfusionale ha permesso di identificare i problemi nascosti e rimodellare i processi. Inoltre, si sono armonizzati tutti i punti critici di controllo, rivedendo in modo continuativo gli obiettivi del settore, ponendo attenzione a tutti i segnali provenienti dall’ambiente lavorativo ed accettando e valorizzando visioni alternative rispetto a quelle consolidate. Lo stesso modello si presta all’utilizzo esteso anche oltre il Dipartimento, coinvolgendo gli operatori addetti alla trasfusione al letto del paziente.