Rischio clinico in radioterapia: cultura della sicurezza e gestione delle nuove tecnologie


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Mercati Catia*

*TSRM AUSL- IRCCS ASMN, Reggio Emilia

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

INTRODUZIONE

Lo sviluppo di nuove tecnologie e tecniche complesse nella moderna radioterapia ha portato da un lato qualità, efficacia e sicurezza dei trattamenti, dall’altra potenziali errori correlati al loro impiego e gestione. In questo contesto entra in gioco un modello integrato di comportamenti individuali ed organizzativi, volti a promuovere, nell’ottica del modello PDCA (Plan-Do-Check-Act), la Safety Culture.

OBIETTIVI

L’obiettivo del presente lavoro è trattare il tema del Risk Management (RM) nel contesto radioterapico, focalizzando l’attenzione sulle nuove tecnologie e sulla cultura della sicurezza, ed analizzandone le criticità e i processi di gestione.

MATERIALI E METODI

È stata svolta una ricerca in letteratura internazionale e nazionale, e nelle principali fonti di documentazione fruibile: white paper, linee guida, riferimenti normativi, direttive e report di segnalazione/incident reporting.

RISULTATI E CONCLUSIONI

L’analisi e il confronto delle fonti bibliografiche, hanno evidenziato la presenza, all’interno del work flow radioterapico, di molteplici aspetti e fattori fonti di possibili errori, in relazione alla complessità dei trattamenti radioterapici, alla natura multidisciplinare e alla Patient Safety.

La gestione delle nuove tecnologie, dell’interfaccia tra le diverse apparecchiature, nonché la gestione dell’interazione uomo-macchina/processo, riveste un importante ruolo nella gestione del rischio e nella garanzia di sicurezza e qualità assistenziali in tema di RM.

A tal proposito numerosi studi hanno dimostrato l’efficacia di impiego dei manuali di qualità, dei sistemi di assicurazione e gestione della qualità (QA) nonché delle principali Patient Safety Practices (i.e. check-list).

Un ulteriore strumento cardine in tema di RM, è il sistema di segnalazione e analisi di eventi avversi/near miss. Tale sistema permette di: stabilire un reporting obiettivo e univoco, effettuare analisi frequenti di accadimenti e indice di gravità, stabilire percorsi correttivi e preventivi, implementare procedure specifiche, condividere risultati mediante database centralizzati, migliorare processi informativi e formativi.

In riferimento, invece, alla natura multidisciplinare, lo Human Factor rimane il centro indiscusso della Safety Culture e del RM per i suoi aspetti tecnici e soprattutto per quelli non tecnici. Diventa pertanto essenziale affiancare alle competenze tecniche ulteriori capacità trasversali (Non Technicall Skills) associate alla sfera sociale e cognitiva (decision making, situation awarness, il teamworking e la comunicazione) che promuovano e sensibilizzino l’operatore e ne rafforzino la cultura della sicurezza all’interno dell’organizzazione stessa.

La Cultura della sicurezza riveste quindi il ruolo di cultura “no blame”, lontana dalla forma mentis di colpa individuale, che non può prescindere dall’impegno del singolo, dell’equipe e dalla condivisione degli obiettivi.

In ultima analisi, lo sviluppo del RM fornisce un approccio sistemico e sistematico al fabbisogno di sicurezza e qualità delle cure, definisce un nuovo rapporto tra management e professionisti come condizione necessaria per introdurre strategie e sistemi di gestione del rischio e garanzia di standard di performance assistenziali.