I laboratori di cura: per un’impresa della cura, perché la cura non sia un’impresa


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Cuccaro Michele

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

INTRODUZIONE

In linea e in continuità con la riorganizzazione in piattaforme di cura (organizzazione funzionale per processi), sono state avviate coerenti ed opportune riflessioni concettuali in tema di salute e di cura. Lo stato di salute di cui gode un individuo in un certo momento, è il prodotto (output) di tanti fattori, tra cui non ultimo, l’approccio integrale che riceve nel momento del bisogno. L’evoluzione di questo concetto ha spinto a sua volta, in maniera decisa, il modo di “fare cura”, creando di fatto un nuovo paradigma, un nuovo modello che supera l’approccio bio-medico, per passare a quello bio-psico-sociale. La sfida è connettere le esigenze del singolo, e dell’utenza più in generale, con quelle dell’organizzazione socio sanitaria e dei diversi professionisti coinvolti, unendoli in un abbraccio virtuoso che autoalimenta la qualificazione di ogni contributo. Attraverso una strategia disciplinare ed organizzativa di sviluppo delle buone pratiche e delle teorie, i laboratori di cura hanno gli obiettivi di:

OBIETTIVI

– Rendere visibile l’invisibile

– Identità ed appartenenza: rendere sempre più evidente il contributo delle diverse professioni sanitarie presenti all’interno degli istituti di cura

– Condivisione: condividere ed unire sguardi ed esperienze diverse,

– Consapevolezza: approfondire letteratura e bibliografia ragionando in maniera scientifica sul miglioramento delle pratiche di cura in essere, rendendo sempre più coerenti tra loro pratiche e teorie.

– Trasparenza: valorizzare i punti di forza, identificare i punti di debolezza

– Compromissione e responsabilità: teorizzare ed attuare possibili azioni di miglioramento assistenziale ed organizzativo.

– Pensare ad un nuovo paradigma della cura condiviso di tutte le professioni sanitarie

– Approccio di cura integrale: cura come azioni sostanziali e tangibili, cura come azioni che vanno oltre la dimensione corporea

MATERIALI E METODI

Si rivolgono alle Professioni Sanitarie ed al personale di supporto alle stesse perché puntano al consolidamento, sviluppo, ottimizzazione e perfezionamento (quali-quantitativo) dei contributi, nei percorsi e processi di cura, collegati alla disciplina infermieristica, ostetrica, tecnica e abilitativa.

Sono state individuate undici macro-tematiche ad alta valenza assistenziale, tecnica e abilitativa (Es. Cura, ricerca e formazione, Cure speciali tecnico-diagnostiche…), da declinare in altrettanti laboratori di cura.

Per ogni macro-tematica:

– Definizione (Declinazione concettuale e stato dell’arte)

– Analisi (Mappatura e dati, ricerca bibliografica, individuazioni di azioni di miglioramento, sviluppo e consolidamento)

Sono calendarizzati incontri mensili per ogni laboratorio di cura, incontri intermedi di briefing tra i responsabili, incontri in plenaria con il direttore delle professioni sanitari sull’andamento del lavoro svolto. Ogni incontro viene formalizzato attraverso un verbale d’incontro redatto e firmato dal responsabile del laboratorio.

Lo strumento utilizzato è la Formazione sul campo (FSC).

RISULTATI E CONCLUSIONI

I laboratori di cura si sono rivelati un fantastico luogo d’incontro e di lavoro nella quale poter creare, integrare e condividere conoscenza tendendo verso standard di cura più elevati.

I primi risultati, in termini di cura e produzione di salute iniziano ad essere già misurati.

Il lavoro è ancora in fase di svolgimento, ma il primo grande obiettivo è già stato raggiunto: la partecipazione del personale al progetto è stata ampia e coinvolgente, creando un importante fermento all’interno dei professionisti sanitari che si sentono finalmente coinvolti.

La medicina non deve mai tradire la sua vera vocazione: quella di essere al servizio dell’uomo prima di tutto.