Approccio alla metodica (tomografia computerizzata) tc nello studio dei surreni

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Bazzaro Elisa, Santoro Rosalinda, Forgione Maria Rosa Alba

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

Introduzione

Nell’approccio diagnostico delle patologie relative alla ghiandola surrenalica è da considerarsi come metodica di prima istanza la tc spirale volumetrica dell’addome in quanto più facilmente raggiungibile rispetto alla Risonanza Magnetica. Grazie all’elevata risoluzione spaziale, la tc multistrato consente mediante ricostruzioni multiplanari numerose rappresentazioni dei surreni nella loro totalità evidenziando eventuali lesioni anche di dimensioni ridotte, il contrasto naturale esistente dei tessuti circostanti dello spazio retroperitoneale ne favorisce il riconoscimento. All’aumentare della richiesta da parte del clinico dello studio dei surreni in pazienti di giovane età è indispensabile approcciare a questo protocollo in maniera ottimale e completa, con lo scopo di ottenere un imaging accurato ai fini diagnostici delle lesioni riscontrate.

Obiettivi

Senza entrare nel merito della patologia surrenalica, lo scopo di questo lavoro è quello di illustrare il protocollo d’esame utilizzato e le caratteristiche tecniche per l’esecuzione dello stesso. Questo protocollo sfrutta scansioni molto sottili, inferiori ai 2,5 mm consentendo la visualizzazione di lesioni di diametro inferiore ai 5 mm, oltre ad una visione dei distretti adiacenti e ad una corretta visualizzazione anche dell’albero vascolare del distretto indagato. L’utilizzo del mezzo di contrasto iniettato a determinati volumi e velocità e l’acquisizione ripetuta dell’addome superiore con differenti ritardi gioca un ruolo fondamentale nel documentare la ghiandola surrenalica.

Materiali e Metodi

Tra gli anni 2007 e 2017 sono state eseguite almeno 260 tc volumetriche dei surreni in regime ambulatoriale e di ricovero con un incremento della richiesta del 50% rispetto al primo anno di riferimento. Tale documentazione ha fornito un’esperienza che ci ha condotto a ricercare un adeguato protocollo di acquisizione volumetrica per la conduzione dell’esame in un ottica di standardizzazione.

Conclusioni

L’imaging TC permette la valutazione delle ghiandole surrenali nel 100% dei pazienti sottoposti allo studio, ed ha una alta compliance nei confronti di pazienti con scarsa collaborazione.
Breve apnea ed elevata velocità delle apparecchiature di nuova generazione permettono di eseguire questo studio in modo ottimale e completo, tenendo conto anche delle performanti capacità dei software disponibili di fornire imaging multiplanare e ad altissima risoluzione spaziale in fase di post-processing.