Confronto dosimetrico tra 2 tecniche monoisocentriche per il trattamento delle metastasi cerebrali multiple con radiochirurgia stereotassica


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Authors:

Fazi Mario

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

INTRODUZIONE

La radioterapia panencefalica (Whole Brain Radiation Therapy, WBRT) fino a pochi anni fa è stata l’opzione di trattamento radiante utilizzata abitualmente per metastasi cerebrali multiple. Con l’avanzamento tecnologico, la radiochirurgia stereotassica (Stereotactic Radiosurgery, SRS) sta tendendo a sostituire la WBRT come standard di cura a causa della riduzione della durata del ciclo di trattamento, pur mantenendo una sopravvivenza globale equivalente e riducendo al minimo l’esposizione del tessuto cerebrale sano.

OBIETTIVI

In questo studio riportiamo l’esperienza iniziale del nostro centro nell’impiego di una tecnica monoisocentrica con archi dinamici conformazionali non coplanari, Elements Multiple BrainMets SRS di BrainLab, per il trattamento di metastasi cerebrali multiple, e la confrontiamo con la terapia volumetrica ad arco a modulazione d’intensità ad isocentro singolo (VMAT) di Varian in termini di qualità del piano, rischio di radionecrosi e numero di unità monitor.

MATERIALI E METODI

Il software di pianificazione automatica Elements Multiple BrainMets SRS utilizza la tecnica degli archi dinamici conformazionali a singolo isocentro per il trattamento di metastasi cerebrali multiple. Da novembre 2018 a marzo 2019, 7 pazienti sono stati trattati per un totale di 64 lesioni (4-13 metastasi per paziente) e un volume totale medio di 4.7 cc (range 1.1-6.4 cc); le prescrizioni di dose variavano da 18 a 22 Gy. Per ogni paziente, sono stati calcolati due piani con archi non coplanari monoisocentrici (Elements e VMAT). Tutti i piani sono stati analizzati utilizzando: l’indice di conformità di Paddick (CI), per valutare la qualità del piano; il volume di cervello sano che riceve 10 e 12 Gy (V10, V12), che sono dati significativamente correlati al rischio di radionecrosi; il numero di unità monitor (MU). L’unità di trattamento utilizzata per questo lavoro è un acceleratore lineare Varian Novalis-TrueBeam STx dotato di un collimatore multi-lamellare con lamelle di dimensione minima all’isocentro di 2.5 mm e un sistema di radioterapia guidata delle immagini a raggi X che include un lettino robotizzato a 6 gradi di libertà (ExacTrac).

RISULTATI E CONCLUSIONI

I piani elaborati con Elements e VMAT hanno presentato valori di conformità molto simili. Abbiamo invece riscontrato una differenza statisticamente significativa in V10 e V12 tra i piani Elements e quelli VMAT. In particolare, nei piani Elements abbiamo ottenuto una riduzione del 62% in V10 e del 56% in V12 rispetto ai piani VMAT.

Sebbene il valore medio di MU fosse più elevato per i trattamenti VMAT rispetto ai piani Elements, le differenze non sono significative, ma i piani calcolati con Elements sono caratterizzati da tempi di pianificazione più brevi rispetto ai piani VMAT (in media 2 minuti contro 40 minuti, rispettivamente).

In conclusione, in questo studio preliminare abbiamo dimostrato che il sistema di pianificazione monoisocentrico Elements è altamente efficiente per la pianificazione del trattamento delle metastasi cerebrali multiple e produce piani SRS di qualità comparabile ai piani VMAT. I vantaggi di Elements consistono principalmente nei valori significativamente ridotti di V10 e V12, con un impatto positivo sul rischio di radionecrosi, e nella riduzione dei tempi di pianificazione. Sono in corso ulteriori studi per confermare questi dati.