Entita’ di riduzione della dose efficace nella PET/TC segmentaria rispetto ad una scansione a corpo intero (WB)

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Rossetti F. *, Rizzo V.*, Farese R.*, Pastore S.*, Spadafora M.**,

*Medicina Nucleare, Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e di Alta Specialità ‘San Giuseppe Moscati’, Avellino, Italia;
**Medicina Nucleare, ASL Napoli 1 Centro - Presidio Ospedaliero ‘Ospedale del Mare’, Napoli, Italia

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

Introduzione 

Recenti pubblicazioni ipotizzano che una scansione segmentale (s-PET/TC) del torace può essere utilizzata in pazienti selezionati con nodulo polmonare singolo (SPN), con una sensibile riduzione della dose efficace (ED) e del rischio associato di cancro rispetto ad una scansione di tutto il corpo (WB-PET/TC).

Obiettivi

A nostra conoscenza, non esistono dati che valutano il livello di riduzione della ED con questo approccio. Scopo dello studio è stato quello di valutare in modo prospettico il risparmio di ED e la conseguente riduzione del rischio di cancro quando viene eseguita una s-PET/TC rispetto ad una WB-PET/TC.

Materiali e metodi

Abbiamo studiato in modo prospettico 46 pazienti consecutive sottoposti a PET/TC con Fluoro 18-Fluoridesossiglucosio (F18-FDG) con diverse indicazioni cliniche. Le scansioni sono state effettuate con una PET/TC (Discovery GE710, rilevatori LYSO, 64 slicesCT) con parametri TC: 120-140 kV (secondo indice di massa corporea); 15-150 mA con modulazione di dose; indice di rumore al 25%; copertura del rilevatore di 40 mm; spessore di strato di 3,75 mm; velocità di movimento 39,37 secondi; pitch a 0,984 e tempo di rotazione di 0,5 s. Per quanto riguarda I parametric PET abbiamo utilizzato una dose di FDG di 3,7 MBq/kg; un FOV-PET di 15,7 cm; una scansione base cranio/bacino con overlap dei lettini di 11 slice e acquisizione TOF 2 min/lettino. I valori della Dose Length Product (DLP) per la WB-TC e per la s-TC sono stati stimati dopo aver eseguito lo scout iniziale. Per la verifica, la DLP stimata della WB è stata confrontata con quella effettivamente erogata. Sono stati calcolati il numero dei lettini necessari per la WB-PET/TC rispetto a quelli necessari per una s-PET/C e sono state usate tre differenti modalità per trasformare i valori di DLP in ED, espressi in mSv con un software CT-EXPO v 2.2 (ICRP 60 e 103) ed un software X-RAY RISK (calclo dei mSv e stima del rischio di cancro). Moltiplicando, quindi, la DLP per il coefficiente di ponderazione 0,015, per il WB, e 0,014, per la segmentaria del torace (ICRP 103), è stata calcolata la ED in mSv dovuta al radiofarmaco (ICRP 103) sia per la dose standard sia per quella ridotta della s-PET/TC. Si è poi valutato il risparmio totale della ED TC e PET e la riduzione del rischio di cancro rispetto alla popolazione esaminata. I confronti statistici sono stati effettuati utilizzando il test t di Student.

Risultati e Conclusioni

Età media dei pazienti 64 ± 15 anni, 29 maschi e 17 femmine. Il valore della DLP stimata, per il WB, è di 361,1 ± 157,1 e, per il torace, 139,1 ± 59,4 (p<0,001). La DLP preventiva rispetto a quella effettivamente erogata non mostrava differenze statisticamente significative. Il numero dei lettini medi per le scansioni WB è di 7,1, mentre, per il solo torace è di 2,1. la ED per le scansioni TC è di 5,5 ± 2,4 mSv per la scansione WB, mentre è di 2,2 ± 0,9 mSv per il torace (p<0,001). La dose media di FDG in base al peso corporeo, per scansioni WB, è di 262 Mbq, pari a 4,1 mSv, mentre la dose di radiofarmaco da somministrare in relazione al rapporto lettini WB/lettini s-PET/TC è di 88 Mbq, corrispondenti a 1,3 mSv (p<0,001). La dose PET/TC totale risulta essere 9,6 mSv per la WB-PET/TC contro 3,5 mSv per la s-PET/TC. La scelta della s-PET/TC rispetto ad una WB-PET/TC in pazienti selezionati con bassa probabilità di accumuli extra-toracici di FDG riduce notevolmente la ED ed il rischio di cancro che risulta diminuito del 67,5%. I clinici dovranno valutare l’opportunità di avvalersi di protocolli di acquisizione segmentari in relazione a quesiti diagnostici specifici, soprattutto tenendo presente il significativo risparmio di dose al paziente.