Il glioblastoma trattato con terapia farmacologica sperimentale. Impostazione del protocollo di studio di Risonanza Magnetica e ottimizzazione delle sequenze.


Authors
Pub.Info
Authors

Authors:

Zennaro E., Bottin S., Cavinato S., Discardi D., Maggetto F., Maio A., Orlando M., Veronese F., Sorgato R., Mason E.

Pub.Info

Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

INTRODUZIONE

Il lavoro si è concentrato sullo studio del Glioblastoma (GBM), il più frequente tumore cerebrale primario di tipo maligno nella popolazione adulta (3-4 casi ogni 100.000 abitanti), che si caratterizzata per una bassa sopravvivenza (12-14 mesi con terapia convenzionale) e per una sintomatologia differenziata in relazione all’effetto massa e alla regione cerebrale coinvolta. Negli ultimi anni la ricerca ha molto investito per quanto concerne la diagnosi e il trattamento, dalle prime analisi è emersa una dipendenza con il gene EGFR e l’enzima MGMT su cui agisce il nuovo farmaco sperimentale monitorato in questo elaborato. Lo studio pertanto si inserisce nell’ambito della ricerca con lo scopo di strutturare delle sequenze RM, elaborate e costruite per favorire il monitoraggio di pazienti trattati con il nuovo farmaco sperimentale.

MATERIALI E METODI

Selezionati 15 soggetti e verificati i criteri di inclusione, fondamentali per garantire massima sicurezza e veridicità allo studio, sono stati suddivisi in due categorie in doppio cieco. E’ stata quindi somministrata secondo specifiche temporali, una terapia di base costituita da Temozolomide alla quale si aggiungeva il nuovo farmaco sperimentale o placebo secondo lo schema seguente. Per valutare l’andamento clinico e l’eventuale progressione di malattia, i pazienti sono stati monitorati attraverso uno specifico protocollo RM caratterizzato da rigide tempistiche di acquisizione: a 72 ore dall’intervento, e ogni 8 settimane nella fase di monitoraggio.

A partire dai parametri tecnici richiesti dall’ente sperimentatore, sono state create una serie di sequenze ottimizzate sulla base della patologia. Sono state eseguite quindi 89 esami RM, con una media 6 RM per paziente.

Sulla base delle richieste cliniche e tecniche sono state create ed ottimizzate le sequenze di studio.

In modo particolare sono state ottimizzate le sequenze DWI e T2w.

Si è scelto di ottimizzare la sequenza DWI, in quanto in grado di discriminare una progressione di malattia prima ancora che si evidenzi nelle sequenze di base T1, e allo stesso tempo maggiormente inficiata da artefatti e tempi di acquisizione più lunghi.

Si è aggiunta al protocollo, oltre alla T2ax, anche una sequenza T2 con piano di studio coronale per rendere lo studio più completo.

Dai primi dati il nuovo farmaco, inserito in fase due, ha portato ad un aumento della sopravvivenza media del 20%.

Risultati E CONCLUSIONI

In fase di ottimizzazione è stata dimostrata l’importanza dei seguenti parametri.

Per la sequenza DWI: ottimizzazione della Bw, a 7 medie e 2 valori di b, tecnica di ricostruzione pMRI

GRAPPA, ottimizzazione delle Bw, a 3 medie e 2 valori di b, tecnica di ricostruzione pMRI GRAPPA, e ottimizzazione della Bw, a 7 medie e 3 valori di b, tecnica di ricostruzione pMRI GRAPPA.

Per la sequenza T2: applicazione funzione RESTORE MAGNETIZATION nelle sequenze T2 coronali.