Il sistema RIS-PACS del C.T.O. di Milano – analisi delle criticità e progetto di evoluzione


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Concordia Gabriele Camillo

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

INTRODUZIONE

Nonostante i passi e le conquiste fatte dalla Radiologia nel processo di digitalizzazione e dematerializzazione, le problematiche e le criticità da affrontare oggi sono le stesse da circa 15 anni: interoperabilità, integrazione e standardizzazione dei processi sia operativi che gestionali e le conformità agli standard DICOM, HL7 ed IHE. A questi si devono aggiungere i temi attualmente più caldi e discussi della Sanità Italiana: l’attuazione del GDPR, la Telemedicina, l’Internet degli Oggetti (IoT), i Big Data, l’Intelligenza Artificiale (AI) ed infine le competenze digitali.

Anche il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica deve effettuare un grande salto di qualità, adeguando e riqualificando le sue competenze per candidarsi come Amministratore di Sistema RIS-PACS.

OBIETTIVI

Lo scopo di questo lavoro scientifico è formulare un progetto di evoluzione del sistema RIS-PACS, in uso presso la Radiologia dell’Ospedale C.T.O. di Milano, per adeguare lo stesso agli standard normativi e tecnologici attuali, alcuni di questi diventati obbligatori.

MATERIALI E METODI

Sono state messe in luce le forti differenze sostanziali tra la norma attualmente in vigore e la sua mancata applicazione nel reparto, partendo dall’analisi delle criticità riscontrate e dalla revisione delle normative attuali ed obbligatorie quali ad esempio il CAD, il GDPR e la direttiva NIS. Infine per realizzare il progetto è stato condotto uno Studio di Fattibilità ed una analisi economica costo-beneficio.

RISULTATI E CONCLUSIONI

I risultati degli studi effettuati hanno purtroppo confermato le criticità insite nella gestione del sistema RIS-PACS (tecnologia, flusso di lavoro) che, ad oggi, rimane lontano dall’essere efficiente, efficace e conforme alla normativa di privacy e sicurezza. L’analisi costo-beneficio, effettuato sulla produzione dei cd per l’utenza esterna, ha dimostrato uno spreco delle risorse impiegante, il non ritorno economico sui mancati ritiri e la non conformità alle leggi dello Stato.