La chiusura percutanea dell’auricola sinistra per la prevenzione degli eventi cerebrovascolari in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare


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Giordano Claudia

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

INTRODUZIONE

Benché le linee guida AJ.AC indichino la TAO come gold standard per la prevenzione di trombi nell’auricola sinistra in caso di fibrillazione atriale non valvolare, questa non solo non è somministrabile a tutti i pazienti ma presenta anche delle gravi controindicazioni emorragiche. Per questo motivo si è sviluppata una metodica poco invasiva che permette di escludere l’auricola sinistra dal flusso ematico, evitando sul nascere la formazione di eventuali trombi.

OBIETTIVI

Attraverso l’esperienza dell’equipe del laboratorio di elettrofisiologia, l’elaborato mira ad analizzare la procedura, descrivendo inoltre il processo di scelta dei pazienti idonei, la tipologia di devices usata e l’eventuale presenza di eventi avversi peri- e post-procedurali.

MATERIALI E METODI

La nostra popolazione comprende i pazienti trattati dal 2010 al 2016, diciannove soggetti con gravi controindicazioni alla TAO caratterizzati da alti valori di HAS-BLEED e CHADS2, a cui sono stati impiantati devices Watchaman Boston Scientific 21-30.

RISULTATI E CONCLUSIONI

Tralasciando due casi in cui non è stato possibile procedere con l’impianto del device, si sono verificate due complicanze (una FAV femorale e un versamento pericardico)prontamente risolte in sala senza compromettere la procedura. In un controllo a lungo termine è stata individuata una recidiva di emorragia cerebrale (non imputabile alla fibrillazione atriale) ed un leggero leak protesico dovuto alla morfologia plurilobata dell’auricola. L’esperienza si pone perfettamente in linea alle statistiche europee, dimostrando come tale procedura sia un’opzione terapeutica sicura ed efficace, sebbene purtroppo effettuata in pochissimi centri.