L’insegnamento universitario delle proiezioni radiografiche: proposta di un percorso formativo integrato e di una metodologia didattica attiva e digitale presso l’università di Torino


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Perusia Matteo

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

INTRODUZIONE

La radiologia tradizionale, pur beneficiando dell’imponente sviluppo tecnologico e digitale avvenuto negli ultimi decenni, risulta oggi ridimensionata nel suo ruolo clinico-diagnostico dai progressi ottenuti in ambito TC e RM. Ciononostante l’apprendimento delle proiezioni radiografiche riveste ancora grande importanza nel percorso formativo dello studente in TRMIR, poiché continua ad essere il primo e fondamentale mattone nel suo processo di costruzione di un “sapere” professionale complesso. Per questa ragione occorre ripensarne la metodologia di insegnamento, sfruttando il più possibile le nuove metodologie didattiche e i nuovi strumenti informatici e digitali disponibili, così da rendere tale materia moderna, aggiornata, al passo con la tecnologia e tutt’altro che superata.

OBIETTIVI

Presentare la nostra esperienza nell’insegnamento delle proiezioni radiografiche nell’ambito del corso di Laurea in TRMIR, descrivendo: a) i processi di integrazione avvenuti negli AA 2017-2018 e 2018-2019 tra il corso frontale di proiezioni radiografiche (il “sapere”) ed il laboratorio professionale (il “saper fare”); b) il passaggio progressivo da una metodologia didattica tradizionale ad una metodologia didattica attiva e digitale; c) lo strumento di valutazione utilizzato e i risultati raggiunti; d) l’attività di tirocinio pratico (il “saper essere” professionale) quale “spazio” di realizzazione del processo di integrazione già avviato e sopra descritto.

MATERIALI E METODI

  1. PROCESSO FORMATIVO INTEGRATO: il processo di integrazione è stato pianificato attraverso diverse modalità: a) condivisione della VISION e della MISSION da parte di tutti i docenti (l’idea fondamentale è che i due corsi in oggetto siano aspetti diversi di uno stesso processo formativo); b) condivisione dei programmi e della metodologia didattica; c) compartecipazione dei docenti nelle lezioni (unico docente complementare per i due corsi e intervento del docente di laboratorio professionale per alcuni approfondimenti nel corso frontale);

2.METODOLOGIA DIDATTICA ATTIVA E STRUMENTI DIGITALI: a) si è ridotto l’utilizzo della lezione tradizionale ex cathedra, per altro impiegata solo nel corso frontale; b) si è fatto largo uso della tecnica della discussione di casi, di dimostrazioni, esercitazioni-simulazioni, role playing e in misura minore strumenti informatici (PACS aziendale e App per tablet e smartphone); c) immagini TC ed RM sono state utilizzate a integrazione delle immagini standard delle proiezioni radiografiche e a completamento delle immagini presentate nei casi clinici.

3.PROCESSO DI INTEGRAZIONE ATTIVITA’ DI TIROCINIO PRATICO: sono stati strutturati programmi di apprendimento tecnico-pratico standardizzati per tutte le sedi di tirocinio, sulla base del programma didattico degli insegnamenti e laboratori, focalizzandosi sulle potenzialità formative ed offerte delle differenti sedi e strutturando le turnazioni di tirocinio di radiologia tradizionale in modo da risultare complementari fra di loro, in modo da standardizzare l’apprendimento pratico e allinearlo con l’offerta formativa teorica del Corso.

4.VALUTAZIONE DELL’INTEGRAZIONE DEI MODULI E DELLA METODOLOGIA DIDATTICA: è stato elaborato uno specifico questionario di valutazione da somministrare agli studenti e si è fatto aderire il Corso di Laurea al progetto TECO (TECO-D, competenze disciplinari) per permettere una valutazione della completezza dell’offerta formativa in paragone alla media italiana.

RISULTATI E CONCLUSIONI

  1. L’integrazione tra corso frontale e laboratorio professionale ha permesso di porre lo studente TSRM al centro del processo formativo universitario, trasformandolo da fruitore di contenuti preconfezionati a motore della propria conoscenza.
  2. La metodologia didattica adottata e progressivamente implementata ha consentito allo studente TSRM di acquisire una conoscenza teorico-pratica delle proiezioni radiografiche basata sulla logica del problem solving: lo studente cioè ha progressivamente sviluppato la capacità di scegliere ed eseguire le proiezioni radiografiche più idonee per rispondere ad un dato quesito diagnostico in una determinata situazione clinica.

Questa esperienza di lifelong learning universitario dimostra come sia possibile, attraverso un percorso formativo integrato e caratterizzato da una metodologia didattica attiva e digitale, migliorare la qualità della formazione teorico-pratica dello studente TRMIR. In questo percorso lo studente, potendo sfruttare appieno le potenzialità dell’offerta formativa elaborata, diviene il vero protagonista del proprio processo di crescita culturale e professionale.