L’ozonoterapia intradiscale: aspetti tecnici e ruolo del TSRM. L’esperienza locale


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Tambasco Filippo Marco1, Luongo Francesco2, Di Lascio Antonio2, Ventra Marco3, De Donato Emanuele4, De Rosa Pasquale5, Vassallo Pasquale6
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1TSRM Istituto Nazionale Tumori, “Fondaz. Pascale”, Napoli
2TSRM ASL Salerno, P.O. “San Luca”, Vallo della Lucania
3TSRM ASL Salerno, P.O. “Umberto I”, Nocera Inferiore
4TSRM Libero Professionista, Salerno
5TSRM AOU “San Giovanni Di Dio e Ruggi D’Aragona”, Salerno
6Medico Neuroradiologo, AORN “A. Cardarelli”, Napoli

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

INTRODUZIONE

L’ozono terapia rappresenta una metodica di cura, spesso alternativa alla chirurgia, in caso di ernia del disco, utilizza gli effetti benefici dell’Ozono, che mescolato all’ossigeno è somministrato all’interno del disco erniato, attraverso guida TC, induce un processo che porta alla disidratazione dell’ernia e quindi alla sua sparizione, con un successo a 6 mesi del 75%.

OBIETTIVI

Il presente lavoro ha quale finalità quella di presentare gli aspetti tecnici e procedurali e il ruolo che il TSRM riveste nell’erogazione di tale prestazione, in collaborazione con l’equipe sanitaria radiologo-interventistica, illustrando i risultati ottenuti presso il nostro centro.

MATERIALI E METODI

Nel nostro centro, nel corso del biennio 2016-2018, sono stati sottoposti a tale metodica 830 pazienti, con un’età media di anni 50 (più anziano 85 anni, più giovane 19 anni).

La procedura prevede una visita con lo specialista neuroradiologo pre-trattamento al fine di valutare l’indicazione e l’efficacia di tale trattamento, valutare tutti gli esami pregressi ed utili, sottoporsi al colloquio con l’anestesista.

L’esame viene condotto sottoguida TC, previa preparazione del paziente e mediante protocollo dedicato di acquisizione che prevede l’utilizzo di programma low-dose.

RISULTATI E CONCLUSIONI

Dai dati in nostro possesso la regressione di malattia, variabile caso per caso, si attesta intorno al 75 % dei casi trattati.

Il TSRM riveste un ruolo importante per via delle ripetute scansioni che devono essere effettuate per praticare il trattamento in stretta collaborazione e coordinazione con il medico neuroradiologo, le cui scansioni indispensabili per le misurazioni della profondità e dell’angolazione che deve seguire l’ago e al fine di poter ottimizzare la dose erogata dal sistema TC.