Metodo MAMU, metodo maieutico multisensoriale per il tirocinante TSRM


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Prioreschi Tommaso

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

Introduzione 

La professione del tecnico sanitario di radiologia medica ha subito nel tempo, specialmente negli ultimi anni, un importante sviluppo professionale che ha portato alla
necessità di aggiornare lo standard formativo. Successivamente a questo cambiamento, la categoria professionale del TSRM si mostra sprovvista di un metodo di riferimento che possa colmare le lacune formative richieste da una sanità moderna e multidisciplinare.

Obiettivi

Creazione di un metodo di riferimento per la formazione del tecnico sanitario di radiologia medica (TSRM).

Metodo 

Il metodo maieutico multisensoriale per il tirocinante TSRM si compone di due parti: l’ambito maieutico e quello multisensoriale. L’ambito maieutico, parte teorica del metodo, crea un pensiero analitico orientato al critical thinking “osservare- riflettere-capire-rielaborare forma il discente a un agire orientato alla qualità dell’immagine prodotta in modo consapevole e coadiuvata da una tutela radioprotezionistica del paziente. Per sviluppare un “algoritmo consapevole” deve essere fornito un insieme di regole e di cardini che possano permettere a un neonato TSRM di muovere i primi passi. L’impalcatura formativa è fornita dal metodo PACEMAN, attraverso cui si basa la tecnica valutativa per esprimere la bontà di un’immagine radiografica. La parte pratico-applicativa viene supportata dai principi di programmazione neuro linguistica, grazie ai quali si è potuto creare attività multisensoriali in grado di applicare il metodo PACEMAN. Tali spazi applicativi si pongono l’obiettivo di amplificare le capacità sensoriali che il TSRM utilizza quotidianamente: udito, tatto, vista.
L’intero metodo è stato applicato giornalmente per due mesi consecutivi su un gruppo di tirocinanti. A quest’ultimi sono state sottoposte immagini da analizzare (parte maieutica del metodo) e sottoposti momenti pratici in cui sfruttare prevalentemente il tatto, l’udito o infine la vista ai fini di migliorare la propria tecnica professionale.

Conclusioni:

Il metodo MAMU nella sua parte teorica consente di tendere, attraverso un’opera di maiuesi, alla migliore qualità possibile dell’immagine. Inoltre, grazie alla sua parte
multisensoriale, permette un potenziamento sia del senso prevalente individuale ,che verso degli altri, ugualmente fondamentali ai fini dell’espressione dell’abilità e delle competenze del tecnico di radiologia. La sinergia tra l’aspetto maieutico e quello multisensoriale conferiscono una tecnica che, se giornalmente esercitata, permette  al professionista di stare al passo con la sanità moderna. L’intero metodo in fase sperimentale, è stato testato su tirocinanti che in seguito hanno mostrato un aumento delle proprie capacità tecniche, ma anche una maggiore consapevolezza dell’anatomia radiologica a seconda della proiezione da applicare. Il metodo MAMU verrà  verificato in collaborazione con l’Università di Firenze nel corso del 2019, ai fini di una validazione scientifica del metodo stesso.