Nuovi scenari nella diagnostica di laboratorio del Mieloma Multiplo


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Bertolini Marina

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

INTRODUZIONE

Il Mieloma Multiplo (MM) è una neoplasia maligna della linea linfocitaria B, caratterizzata dalla proliferazione e differenziazione di un clone plasmacellulare che provoca un’espansione monoclonale di plasmacellule nel midollo osseo. Le alterazioni citogenetiche sono tra i fattori prognostici più importanti nei pazienti affetti da MM e tra queste le traslocazioni: t(4;14), t(6;14), t(11;14), t(14;16) e t(14;20), la delezione 17p e le alterazioni del cromosoma 1. Il MM è caratterizzato da una scarsa proliferazione delle plasmacellule neoplastiche; per riuscire ad analizzare il clone mielomatoso, prima di applicare la tecnica FISH, è necessario effettuare una selezione della popolazione plasmacellulare (CD138+).

OBIETTVI

Scopo del lavoro è stato di valutare una nuova metodologia, che consente un diverso approccio nell’identificazione delle anomalie cromosomiche ricorrenti nel MM, e di conseguenza una stratificazione della malattia.

MATERIALI E METODI

Si è proceduto alla comparazione di due coorti di pazienti con MM all’esordio; questi sono stati divisi in due gruppi (A e B) ed ha previsto l’analisi citogenetica convenzionale (ACC) e molecolare (Fluorescence In Situ Hybridization – FISH), su prelievi ematologici di aspirato midollare, effettuata su cellule non immunoseparate e immunoseparate CD138+. Inoltre, 10 pazienti sono stati analizzati in un’indagine di confronto per l’identificazione della monosomia/delezione del cromosoma 13, in preparati immunoseparati (CD138+) e non immunoseparati. Tali pazienti non appartengono né al gruppo A né al gruppo B e rappresentano una piccola coorte di MM recidivati raccolti nel corso del passaggio tra la vecchia metodica e la nuova metodica.

RISULTATI E CONCLUSIONI

Per il gruppo A, si è dimostrato che l’analisi del cariotipo può risultare controproducente e può generare dei falsi negativi; infatti nella casistica osservata 15 pazienti hanno mostrato almeno un’alterazione in FISH non rilevata dall’ACC. Per il gruppo B, è stato rilevato un extra segnale, in 13 casi analizzati, riconducibile ad un’amplificazione/trisomia o delezione/monosomia del gene/cromosoma indagato mediante FISH. Nei 10 pazienti con MM recidivato è stato dimostrato che in preparati immunoseparati CD138 + si è riscontrato un più alto tasso di rilevazione della monosomia/delezione 13, rispetto a quelli non immunoseparati. Il lavoro eseguito nel Laboratorio di Genetica Medica è stato quello di introdurre la metodica di selezione immunomagnetica delle plasmacellule, ampliando al contempo il pannello di sonde FISH da effettuare esclusivamente su plasmacellule selezionate CD138+, come raccomandato dalle linee guida Europee. Dall’indagine effettuata dagli Autori si evince che la separazione immunomagnetica delle plasmacellule è in grado di generare un più alto tasso di rilevazione in FISH rispetto a preparati non immunoseparati. Questo ha permesso una più precisa caratterizzazione citogenetico-molecolare e una migliore stratificazione della malattia.