PET/CT con 18F-FDG nella valutazione della vitalità miocardica. Confronto con RMN cardiaca


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Authors:

Martini Chiara

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

INTRODUZIONE

La valutazione della vitalità del miocardio ha un’importanza strategica nella scelta del percorso terapeutico più appropriato di pazienti affetti da scompenso cardiaco, soprattutto se ad alto rischio (anziani, polipatologici). In questi casi è infatti necessario distinguere il tessuto miocardico vitale da quello necrotico e definirne l’esatta estensione e distribuzione per pianificare l’intervento terapeutico (angioplastica, by-pass, impianto defibrillatore ventricolare). È così sempre più frequente il ricorso a metodiche di imaging di II livello (PET e MR) nella valutazione del miocardio vitale in pazienti con insufficienza cardiaca.

OBIETTIVI

Scopo di questa tesi è confrontare l’utilizzo di due particolari metodiche: la PET/CT con 18F-FDG e la RMN cardiaca. La prima risulta essere il gold standard per questo tipo di valutazione fin dagli anni ’70 per la sua alta sensibilità e la buona specificità, mentre la seconda, poiché si tratta di una metodica multiparametrica, permette una buona caratterizzazione tissutale.

MATERIALI E Metodi

È stata innanzitutto effettuata l’analisi della letteratura scientifica che riguarda la valutazione della vitalità del miocardio attraverso l’utilizzo di PET/CT e RMN e le linee guida per gli esami di Cardiologia in Medicina Nucleare. È stato poi svolto un approfondimento sulle possibilità di utilizzo dei nuovi tomografi ibridi PET/MRI. Infine sono stati analizzati i casi clinici di pazienti che hanno effettuato questa tipologia di esami.

RISULTATI E Conclusioni

Le metodiche risultano potenzialmente paragonabili per questa tipologia di studio, anche se la PET, risulta maggiormente utilizzabile e sfruttabile su tutti quei pazienti polipatologici, che possono, cioè presentare, oltre allo scompenso cardiaco anche altre problematiche quali insufficienza renale, allergie al mezzo di contrasto o essere portatori di pacemaker. In questi casi è infatti controindicato l’utilizzo della RMN, mentre è possibile la valutazione della vitalità miocardica mediante PET/CT, metodica altamente perfomante e ottimale al fine di ottenere una appropriata valutazione nei pazienti ad alto rischio candidati a rivascolarizzazione.