Progetto di radiologia domiciliare: l’esperienza dell’A.S.S.T. Papa Giovanni XXIII nel territorio di Bergamo


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Castaldello Antonio*, Di Naro Angelo**, Chiodini Stefano***, Casati Monica**** , Cesa Simonetta*****

*Responsabile DPSS Dipartimento diagnostica per immagini - ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo
** TSRM in servizio presso Radiologia - Diagnostica per immagini 1 - ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo
*** Direttore delle attività didattiche -Sezione del Corso di Laurea TRMIR ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo
****Responsabile Ricerca, Formazione, Sviluppo DPSS - ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo
*****Direttore UOC Direzione Professioni Sanitarie e Sociali - ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

INTRODUZIONE

I cambiamenti demografici, con la crescita numerica della popolazione anziana, ha profondamente modificato il funzionamento dei servizi offerti dal S.S.N.

Gli studi epidemiologici hanno messo in evidenza il problema crescente della cronicità e degli aspetti sociali ed economici che ad essa si correlano, in questo ambito può essere utile una strategia a lungo termine di integrazione tra tecnologia e assistenza continuativa.

Pertanto l’ospedalizzazione a domicilio può essere considerata, nell’ambito della continuità assistenziale, un servizio ponte tra l’ospedale ed il territorio.

Rappresenta tuttavia una difficile sfida perché deve rispondere a specifici requisiti di accettabilità, appropriatezza, efficacia, efficienza e sicurezza degli interventi. I servizi necessari ad affermare questo modello di cura nella prassi quotidiana sono rappresentati dalle esperienze di Ospedalizzazione a Domicilio, dall’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e da tutte quelle forme di assistenza territoriale oggi consolidate. In questo contesto trova la sua posizione un progetto di Radiologia domiciliare.

OBIETTIVI

Il progetto di radiologia domiciliare pubblica dell’ASST Papa Giovanni XXIII, sulla base delle esperienze italiane già in atto, ha come obiettivi:

  • un servizio di radiologia per le sedi esterne all’azienda;
  • un servizio di radiologia per degenze convenzionate;
  • un servizio di radiologia per i pazienti fragili dimessi dall’ ASST Papa Giovanni XXIII;
  • la sperimentazione di una tecnologia avanzata che permette di effettuare un servizio completo di indagine diagnostica a domicilio.

MATERIALI E METODI

La creazione, l’avvio e il consolidamento del progetto ha previsto le seguenti fasi:

1) Raccolta bibliografica e normativa di riferimento, guardando in particolare alle esperienze attive sul territorio nazionale con prima stesura del progetto,

2) Individuazione della tipologia di pazienti fragili a cui riservare il servizio, analisi dei costi di attivazione del progetto e delle relative tecnologie,

3) Definizione e stesura definitiva del progetto,

4) Approvazione e avvio progetto con la necessaria dotazione tecnologica,

5) Fase di consolidamento e analisi delle prestazioni erogate,

6) Valutazione organizzativa per l’implementazione del servizio di radiologia domiciliare.

Oltre all’autovettura fornita dall’Azienda la dotazione prevede: un tubo radiogeno portatile, con apposito stativo, un rivelatore d’immagini digitali detettore DR, un computer portatile con collegamento al server dedicato e con masterizzatore, una stampante per i referti.

RISULTATI E CONCLUSIONI

Il progetto organizzativo è stato promosso dalla Direzione delle Professioni sanitarie e sociali dell’azienda, ha trovato la sua realizzazione grazie alla donazione delle tecnologie dedicate ed ha coinvolto più figure professionali ciascuno per i propri ambiti di competenza (Medico richiedente, TSRM, Medico Radiologo, Esperto in Fisica Medica, Personale Amministrativo).

L’evoluzione della telemedicina, in particolare della teleradiologia, è stato un elemento caratterizzante che ha consentito l’esecuzione di esami sul territorio extra ospedaliero e l’acquisizione da parte di tecnici di radiologia di immagini digitali che possono essere trasmesse telematicamente a un medico radiologo per la refertazione.