Sequenza DWI nell’imaging cardiaco: una valida soluzione contrast-free per sostituire la sequenza di late gadolinium enhancement (LGE) e laazienti con infarto miocardico acuto sequenza T2-STIR in P


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Martini Chiara, Amato Giorgia, Avanzini Gianmarco, Braccelli Marco, Caroppa Francesca, Disalvo Rossella, Ghirardini Marianna, Marangi Vitania, Marzi Carlotta, Pieroni Valentina

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

INTRODUZIONE

La DWI (Diffusion Weighted Imaging) è una sequenza di risonanza magnetica che per andare a formare un’immagine sfrutta il grado di libertà di movimento dei protoni Idrogeno legati alle molecole dell’acqua presenti nei diversi tessuti. Attualmente viene regolarmente utilizzata in molti protocolli, tra cui quelli dell’imaging cerebrale per la detection delle aree ischemiche in pazienti con infarto cerebrale acuto. In ambito cardiaco invece non fa ancora parte dei protocolli standard.

OBIETTIVI

Questa tesi è nata con lo scopo di eseguire un lavoro di review e di raccogliere quanti più dati possibile riguardo l’utilizzo della sequenza di diffusione in protocolli cardiaci, in particolare in pazienti con infarto miocardico acuto.

MATERIALI E METODI

Questo studio si può dividere essenzialmente in 2 parti: la prima di analisi statistica quantitativa per le caratteristiche delle sequenze che sono state utilizzate nei diversi studi; la seconda parte di raccolta dei principali risultati ottenuti. Inizialmente erano stati selezionati 87 articoli tramite PubMed, di cui 28 sono risultati rilevanti per il tipo di analisi effettuata in questa tesi. Tutti i dati raccolti sono stati inseriti in diverse tabelle, confrontati e analizzati.

RISULTATI E CONCLUSIONI

Il risultato principe della parte di analisi statistica è stata la caratterizzazione del profilo ideale che dovrebbe avere una sequenza di DWI per lo studio dell’ischemia miocardica: in base ai risultati ottenuti potrebbe essere quindi una Single shot Spin Echo Epi, eseguita con uno spessore di slice compreso tra 6 e 10 mm, per un totale di 4-12 slices e pesata con 5 valori di b factor, compresi tra 0 e 500; per una durata totale di 5/7 minuti.

Per andare a definire il futuro utilizzo della DWI nello studio dell’ischemia miocardica sono stati presi in considerazione i risultati degli articoli più significativi. In particolare i risultati più importanti riguardano il paragone tra le DWI e la T2-STIR e tra la DWI e l’LGE.

Nel primo caso in tutti gli studi effettuati la DWI si è dimostrata più sensibile della T2-STIR (Short Tau Inversion Recovery). Mentre nel 2° caso si è dimostrata ugualmente efficace: il vantaggio dell’utilizzo della DWI sarebbe nella sua capacità di detection della zona ischemica anche in assenza del mezzo di contrasto. La possibilità di eliminare in mezzo di contrasto da questo esame porterebbe ad una riduzione del costo dell’esame per l’azienda ospedaliera e soprattutto si avrebbe un annullamento dello stress renale per il paziente, dovuto all’eliminazione per via prevalentemente renale del mezzo di contrasto, molto utile soprattutto per pazienti che soffrono di insufficienza renale.