Studio del carcinoma mammario mediante tomosintesi e biopsia con mammotome


Authors
Pub.Info
Authors

Authors:

Martini Chiara, Amato Giorgia, Avanzini Gianmarco, Braccelli Marco, Caroppa Francesca, Disalvo Rossella, Ghirardini Marianna, Marangi Vitania, Marzi Carlotta, Pieroni Valentina

Pub.Info

Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

INTRODUZIONE

Il carcinoma mammario sta diventando sempre di più un problema che affligge una grande parte della popolazione femminile nel mondo. Per questo motivo è di fondamentale importanza la diagnosi precoce, quando ancora il tumore non risulta palpabile quindi definito subclinico, in modo tale da giungere al trattamento in tempi ristretti consentendo una maggiore probabilità di guarigione dalla malattia.

OBIETTIVI

Descrizione delle metodiche della diagnostica senologica, soffermando l’attenzione sulla tecnica di tomosintesi e la biopsia percutanea tramite Mammotome, in seguito ad un periodo di tirocinio formativo nei due differenti reparti di senologia all’interno dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

MATERIALI E METODI

Le metodiche per lo studio del tessuto mammario nella ricerca di lesioni sono varie: esame clinico eseguito dal medico, ecografia, mammografia, risonanza magnetica, tomosintesi, agoaspirato, biopsia percutanea tramite Mammotome e biopsia chirurgica. L’esame di prima istanza risulta essere la mammografia, grazie alla quale il medico radiologo riesce ad ottenere informazioni necessarie per la valutazione del tessuto mammario. Dopo aver effettuato il controllo radiologico è compito del medico decidere se le immagini ottenute sono soddisfacenti per giungere ad un’eventuale diagnosi di carcinoma. Nel caso ritenga utile effettuare altri approfondimenti, subentrano le metodiche di seconda istanza, come la risonanza magnetica, la tomosintesi e la biopsia con Mammotome.

RISULTATI E CONCLUSIONI

È possibile sostenere che negli ultimi anni sono stati fatti molti progressi nell’ambito della tomosintesi e del Mammotome. La tomosintesi è la tecnica tridimensionale 3D che ha permesso di ridurre i problemi creati dalla mammografia tradizionale 2D; essa permette l’acquisizione di immagini a differenti angolazioni della sorgente di radiazione con una scansione di breve durata della mammella che viene mantenuta ferma.

La biopsia percutanea con tecnica Mammotome sotto guida stereotassica permette di eseguire un prelievo di tessuto mammario in cui vi è la lesione da studiare. Questa procedura risulta essere più rapida, meno invasiva sulla mammella della paziente e meno costosa rispetto ad un intervento chirurgico vero e proprio.