Trombosi venosa portale: indicazione o controindicazione alla radioembolizzazione (TARE) in HCC avanzato?


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Authors:

Stoia Vincenzo

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

OBIETTIVI

Scopo del nostro lavoro è comparare la sopravvivenza di pazienti con HCC avanzato con e senza Trombosi Venosa Portale (TVP), dopo trattamento di radioembolizzazione transarteriosa (TARE) con microsfere di resina contenenti Yttrium-90.

MATERIALI E METODI

Tra Novembre 2005 e novembre 2012, 89 TARE sono state effettuate in 74 pazienti con HCC avanzato. In 33 casi era presente TVP. I restanti pazienti erano sottoposto a TARE perché anziani, resistenti a TACE o come procedura sotto-stadiante pre-resettiva. Ogni paziente è stato sottoposto preventivamente a studio con MDCT e PET-CT, mentre solo in alcuni pazienti è stato necessario embolizzare l’arteria gastro-duodenale per prevenire complicanze enteriche. Ogni paziente è stata istituita una terapia con Inibitori della Pompa Protonica (IPP).

RISULTATI E CONCLUSIONI

Sulla base dei criteri di risposta tumorale mRECIST, risposta parziale (PR) è stata individuata in almeno il 69.9% dei pazienti ad un mese dalla procedura ed nel 87.8% dei pazienti a tre mesi. Inoltre le curve di sopravvivenza dei pazienti con e senza TVP hanno mostrato differenza statisticamente non significativa, con regressione completa della TVP in oltre metà dei pazienti con trombosi.

A fronte dell’elevato costo, tra i trattamenti loco-regionali per l’HCC avanzato, TARE rappresenta una procedura sicura ed efficace, garantendo effetti collaterali limitati specie in pazienti con TVP e buon tasso di risposta per lesioni target.