Utilizzo di un software specifico per la pianificazione di procedure TAVI in cardiologia interventistica


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Cucchiara Antonino, Gerasia Roberta, Gallo Giuseppe Salvatore, Tafaro Corrado, Pasta Armando, Liotta Ferdinanda.
Radiologia - Cardiologia Interventistica - Radiologia interventistica, IRCCS ISMETT - UPMC Italy, Palermo, Italy

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

INTRODUZIONE

Il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica segue il paziente affetto da stenosi aortica severa candidabile a procedura TAVI durante il percorso diagnostico-terapeutico nelle tre fasi, pre-durante-post, dell’impianto del device valvolare:

  • PRE: operatore dell’esame TC pre-planning,
  • DURANTE: operatore in sala ibrida,
  • POST: operatore dell’esame TC nel follow up.

Il software per la pianificazione della procedura TAVI provvede a fornire un set di dati secondo le linee guida come la distanza della coronaria sinistra e destra rispetto al piano valvolare; misure in termini di area, perimetro e diametri di giunzione sino-tubulare GST, del tratto di efflusso del ventricolo sinistro LVOT, del bulbo aortico, etc.; previsione della proiezione di lavoro e simulazione delle diverse valvole protesiche in commercio.

MATERIALI E METODI

Il metodo per validare il software e la riproducibilità dei dati elaborati dai radiologi è stato quello di valutare 30 pazienti sotto posti a TAVI da gennaio 2018 ad aprile 2018.

Il software di simulazione TAVI è stato Heart Navigator (HN) della Philips, particolare attenzione è stata posta nell’utilizzo dello stesso data set di dati elaborati ottenuti dalla scansione della Tomografia Computerizzata TC, di solito trigger in sistole.

Nel nostro Istituto per i pazienti candidati a TAVI si effettua una scansione multibolo trigger dai tronchi sovraortici ad apice cardiaco e dall’aorta addominale ad arterie femorali non trigger. Secondo le linee guida emanate nel 2012.

I dati raw della TC sono stati caricati nella workstation in cui è installato il software, quest’ultimo segmenta le strutture anatomiche, fornisce delle misure, permette di valutare la valvola da impiantare e calcola la proiezione angiografica di lavoro ottimale.

La segmentazione delle strutture avviene mediante il riconoscimento di tre punti di rifermento: la valvola aortica, la valvola mitralica e l’apice del ventricolo sinistro.

RISULTATI: Il software permette di avere in pochi minuti tutti i dati necessari per il planning oltre al piano di lavoro ottimale affinché i nadir siano presenti in un piano perpendicolare e non si presenti errore di coassialità durante la fase di rilascio della protesi valvolare, distanza degli osti coronarici, misura della giunzione sino tubulare, area dell’anulus aortico ed altri dati necessari per la scelte del device protesico da impiantare.

Mediante analisi statistica, utilizzando il test t di Student, si sono equiparati le misure CT fornite dai radiologi vs i valori ricavati dal software Heart Navigator.

I dati ottenuti:

  • Misura distanza coronaria sinistra rispetto al piano valvolare aortico (CT 13,6 ± 3,2 [mm] vs HN 13,8 ± 3 [mm], p <0,01);
    • Misura distanza coronaria destra rispetto al piano valvolare aortico (CT 13,5 ± 3,3 [mm] vs HN 14,4 ± 2,9 [mm], p<0,01);
    • Misura di due diametri del bulbo aortico (diametro I CT 30,9 ± 3,7 [mm] vs HN 31,2 ± 3,4 [mm], p<0,01), (diametro II CT 32,5 ± 4,3 [mm] vs HN 32,9 ± 3,5 [mm], p<0,01);
    • Misura di due diametri del LVOT (diametro I CT 20,8 ± 3 [mm] vs HN 20,2 ± 2 [mm], p<0,01), (diametro II CT 27,7 ± 3,7 [mm] vs HN 27,2 ± 2,6 [mm], p<0,01);
    • Misura di due diametri del GST (diametro I CT 28,3 ± 3,6 [mm] vs HN 28,3 ± 3,4 [mm], p<0,01), (diametro II CT 29,5 ± 4 [mm] vs HN 29,5 ± 3,5 [mm], p<0,01);

RISULTATI E CONCLUSIONI

Utilizzo di un software dedicato permette un planning ottimale della procedura con conseguente diminuzione del tempo della procedura, minor uso di mezzo di contrasto, simulazione della valvola da impiantare.

Il tutto permette di aumentare in termini di efficacia e sicurezza la riuscita della procedura.

Altro aspetto non indifferente è il time consuming: in media un radiologo impiega circa 20 minuti per elaborare le immagini e fornire dei risultati, il software in 5 minuti elabora immagini e fornisce i valori ovviamente il tutto con la validazione della corretta segmentazione da parte dell’operatore TSRM addetto ad imaging ed elaborazione dei dati.

Per il TSRM tutto ciò comporta acquisizione di conoscenza, capacità e competenza in ambito molto specialistico.