Vantaggi dell’utilizzo del sistema radiologico Kingmark nel planning preoperatorio della protesi totale d’anca


Authors
Pub.Info
Authors

Authors:

Mereghetti Enrica, Barbero Stefano, Piperissa Giorgio, Pivetti Simone, Dondoni Roberto, Di Lauro Vincenzo, Bonazzoli Martina, Collo Cecilia

Pub.Info

Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

INTRODUZIONE

La protesi totale d’anca (PTA) è un intervento eseguito quotidianamente presso il reparto di Ortopedia della nostra Azienda. Il planning preoperatorio rappresenta un ruolo chiave nella scelta del tipo e misura di protesi da utilizzare. L’avvento dell’imaging digitale, oltre che portare molti vantaggi (tracciabilità dell’esame, facilità di archiviazione, risparmio in termini di spazio e costi di stampa) ha spinto il planning preoperatorio verso un approccio più informatizzato. Precedentemente, infatti, il planning era eseguito grazie all’utilizzo di template preformati a magnificazioni del 15 o 20% da sovrapporre alle pellicole radiografiche stampate in scala 1:1.

OBIETTIVI

L’obiettivo del presente lavoro è di dimostrare il miglioramento della metodica in utilizzo presso la nostra Azienda Ospedaliera in confronto alle precedenti radiografie analogiche.

MATERIALI E METODI

L’esame preoperatorio (RX antero posteriore delle anche in comparativa a paziente supino) è stato eseguito su pazienti con lo stesso sistema radiologico Fujifilm Velocity in tecnica diretta, mantenendo costante la distanza fuoco-detettore (140 cm). E’ stato inoltre introdotto un sistema radiologico KingMark da posizionare sotto il bacino del paziente, costituito da dei reperi metallici (barre) posteriori al paziente e delle sfere radiopache posizionate anteriormente tramite una cintura. Il rapporto fra le barre e le sfere permette di individuare la distanza fuoco-pellicola (DFP). Il PACS aziendale mette in comunicazione la diagnostica alle console di ortopedia, in cui è presente il software TraumaCad. Questa applicazione riconosce automaticamente il repere KingMark ed è in grado di correggere tramite una calibrazione automatica l’ingrandimento radiografico. In base a queste misurazioni, l’ortopedico può scegliere la misura dello stelo, del cotile e dell’acetabolo da utilizzare nell’intervento.

RISULTATI E CONCLUSIONI

Rispetto alle radiografie analogiche l’avvento del digitale, corredato dal sistema di misurazione KingMark, ha visto un risparmio sia in termini di tempo e costi di stampa che di spazio e velocità di archiviazione, poiché l’immagine del planning può essere esportata ed allegata in cartella. Il vero punto di forza è però la possibilità di correggere l’ingrandimento radiografico: l’utilizzo di una stampa su pellicola in scala può portare infatti a gravi errori di misurazione, che comportano difficoltà nella scelta dei template e conseguente ripetizione della stampa; con questa metodica, invece, il sistema corregge automaticamente con precisione l’ingrandimento, permettendo un risparmio in termini di tempo e di costi di stampa. Inoltre, la tecnica di posizionamento è per il TSRM semplice da apprendere e facilmente riproducibile: i reperi metallici aiutano il TSRM a valutare i criteri di correttezza della proiezione che non variano in base alle dimensioni del paziente, permettendo di inviare all’ortopedico una radiografia corretta