Vulnerabilità delle placche carotidee in relazione alla sede, all’eccentricità e al tipo di rimodellamento vasale. Valutazione con risonanza magnetica 3.0 testa


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Frascaroli Mauro

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Pubblication Date: 2019-10
Printed on: Volume 1, Special Issue - I Congresso FNO TSRM PSTRP

INTRODUZIONE

L’aterosclerosi carotidea è causa di eventi ischemici cerebrali. la risonanza magnetica cardiovascolare può valutare la vulnerabilità della placca.

OBIETTIVI

Abbiamo studiato la vulnerabilità delle placche carotidee in relazione alla posizione della placca, all’eccentricità e al rimodellamento del vaso.

MATERIALI E METODI

Abbiamo utilizzato una risonanza magnetica 3.0 Tesla (General Electric, Discovery 750) e sequenze sincronizzate con il polso arterioso e ottimizzate con impulso di saturazione del grasso T1w (prima e dopo mezzo di contrasto), T2w e proton density e time-of-fly. Abbiamo quantificato con il software MRI-PLAQUE VIEW il lume e la parete del vaso e le componenti della placca in un segmento di 32 mm di carotide comune (12 mm), bulbo (8 mm) e arteria carotide interna (12 mm). Le componenti associate con la vulnerabilità di placca (materiale lipidico-necrotico [LRNC], cap fibrotico [CAP]ed emorragia intraplacca [IPH]) sono state espresse come percentuale del volume della parete vasale.

RISULTATI E CONCLUSIONI

Abbiamo analizzato 8080 sezioni carotidee di qualità adeguata in 260 pazienti (198 maschi, 76%; età media 71 anni). I pazienti erano in terapia con antiaggregante, ACE-inibitori/Sartani e statine (196-229 su 260, 75- 88%). Abbiamo riscontrato significative differenze nella composizione delle placche con incremento delle componenti legate alla vulnerabilità di placca a livello del bulbo, nelle placche in sede antero e postero-laterale, in quelle eccentriche e nelle placche associate a un rimodellamento positivo del vaso. Nell’analisi di regressione multivariata, che ha considerato i classici fattori di rischio aterosclerotico, il carico ateroscleromasico globale e la stenosi massima, abbiamo rilevato un’associazione indipendente di LRNC, CAP e IPH con la posizione longitudinale, l’eccentricità e il rimodellamento positivo (p<0,0001 per tutti).

La vulnerabilità della placca aterosclerotica carotidea sembra essere indipendentemente associata con la posizione, longitudinale e circonferenziale, della placca, con la sua eccentricità e con il rimodellamento positivo del vaso.